Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 610 pazienti con insufficienza cardiaca cronica, con un'età media di 68 anni. Sono stati misurati i livelli nel sangue di vitamina B12, acido folico (folati) e ferro per capire quanto spesso queste carenze si presentano e se influenzano la salute dei pazienti.
Risultati principali
- Il 5% dei pazienti aveva una carenza di vitamina B12 (livello nel sangue sotto 200 pg/mL).
- Il 4% aveva una carenza di folati (sotto 4,0 ng/mL).
- La carenza di ferro era più comune, presente nel 58% dei pazienti.
Non è stata trovata una relazione significativa tra la dimensione media dei globuli rossi e i livelli di vitamina B12, folati o ferro.
Impatto sulla qualità della vita e sulla prognosi
Bassi livelli di folati sono stati collegati a una qualità di vita peggiore nei pazienti. Tuttavia, né la carenza di vitamina B12 né quella di folati hanno mostrato un legame significativo con la prognosi, cioè con la probabilità di sopravvivenza o di peggioramento della malattia, durante un periodo di osservazione di circa 2 anni.
In conclusione
In persone con insufficienza cardiaca cronica, le carenze di vitamina B12 e folati sono rare rispetto a quella di ferro. Anche se bassi livelli di folati possono influenzare la qualità della vita, queste carenze non sembrano avere un impatto diretto sulla sopravvivenza o sull'evoluzione della malattia nel breve-medio termine.