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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/02/2015 Lettura: ~2 min

Efficacia del defibrillatore impiantabile: differenze tra uomini e donne in uno studio svedese

Fonte
Europace (2015) 17 (2): 255-261.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il defibrillatore impiantabile (ICD) è un dispositivo usato per prevenire la morte improvvisa in persone con problemi al cuore. Uno studio condotto in Svezia ha analizzato come funziona questo trattamento nella vita reale, mettendo a confronto i risultati tra uomini e donne. Qui spieghiamo i principali risultati in modo semplice e chiaro.

Che cos'è un ICD e perché si usa

L'ICD è un piccolo apparecchio che viene impiantato nel corpo per aiutare il cuore a mantenere un ritmo normale. È consigliato soprattutto a chi ha una frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) ridotta, cioè una parte del cuore che pompa il sangue funziona meno bene del normale. Questo aiuta a prevenire la morte improvvisa cardiaca, causata da battiti irregolari molto pericolosi.

Lo studio in Svezia

Lo studio ha coinvolto 865 pazienti con problemi al cuore e FEVS ridotta, trattati con ICD tra il 2006 e il 2011 in quattro ospedali svedesi. La maggior parte erano uomini (82%) e l'età media era di circa 64 anni.

Cosa è stato osservato durante il follow-up

  • Il tempo medio di osservazione è stato di quasi 3 anni.
  • Il 18% dei pazienti ha ricevuto una terapia adeguata dall'ICD, cioè il dispositivo ha corretto un problema al cuore.
  • Il 7% ha avuto shock inappropriati, cioè scariche elettriche non necessarie.
  • Il 13% ha avuto complicazioni che hanno richiesto un nuovo intervento.
  • Il 25% dei pazienti è deceduto per qualsiasi causa durante il periodo di osservazione.

Differenze tra uomini e donne

Gli uomini avevano il doppio delle probabilità di ricevere una terapia corretta dall'ICD rispetto alle donne (20% contro 9%). Tuttavia, la mortalità e il numero totale di complicazioni erano simili tra i due gruppi.

Questo significa che, anche se le donne hanno meno probabilità di beneficiare del trattamento, affrontano comunque lo stesso rischio di complicazioni, riducendo così il vantaggio complessivo dell'ICD per loro.

In conclusione

Le aritmie pericolose che richiedono l'intervento dell'ICD sono abbastanza comuni, circa il 6% all'anno. Lo studio mostra che le donne ricevono meno spesso una terapia efficace dall'ICD rispetto agli uomini, pur avendo lo stesso rischio di complicazioni. Questi dati aiutano a capire meglio come migliorare l'uso di questo dispositivo in entrambi i sessi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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