Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori americani ha analizzato i dati di oltre 22.000 pazienti di almeno 66 anni che hanno subito un intervento di stenting dell'arteria carotide tra il 2005 e il 2009. Lo stenting è una procedura che serve ad aprire un vaso sanguigno stretto o bloccato per prevenire problemi come l'ictus.
Chi erano i pazienti
- Età media: 76,3 anni
- Circa il 60% erano uomini
- La maggior parte (quasi il 94%) era di razza bianca
- Oltre il 91% aveva un alto rischio chirurgico
- Quasi la metà (47,4%) aveva già sintomi legati alla stenosi carotidea
- La quasi totalità (97,4%) aveva una stenosi carotidea grave, cioè almeno il 70% di restringimento
Risultati nel breve termine (entro 30 giorni)
- Mortalità: 1,7% dei pazienti
- Ictus: 3,3%
- Attacchi ischemici transitori (TIA): 2,5%
- Infarto del cuore: 2,5%
Risultati nel lungo termine (circa 2 anni)
- La mortalità complessiva è stata del 32%.
- Nei pazienti con sintomi la mortalità è stata più alta (37,3%) rispetto a quelli senza sintomi (27,7%).
Fattori che aumentano il rischio
Il rischio di morte, ictus o TIA durante e dopo la procedura è risultato maggiore in presenza di:
- Età avanzata
- Stenosi carotidea con sintomi
- Ricovero ospedaliero non programmato
In conclusione
Nei pazienti anziani, soprattutto in quelli che hanno già sintomi, lo stenting dell'arteria carotide comporta un rischio significativo sia subito dopo la procedura sia nel tempo successivo. Questi rischi possono limitare i benefici che si possono ottenere con questo trattamento.