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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/02/2015 Lettura: ~2 min

Lo studio RAFT Up-grade: aggiornamenti sulla terapia di resincronizzazione cardiaca

Fonte
Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology. 2015; 8: 152-158 Published online before print November 23, 2014, doi: 10.1161/CIRCEP.114.001997.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio importante sulla terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) nei pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili. L'obiettivo è aiutare a capire come e quando è possibile migliorare il trattamento con un upgrade del dispositivo, mantenendo un linguaggio chiaro e rassicurante.

Che cos'è lo studio RAFT

Lo studio RAFT ha valutato l'efficacia della resincronizzazione cardiaca (CRT) in pazienti con insufficienza cardiaca che avevano bisogno di un defibrillatore impiantabile (ICD). La CRT è una terapia che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la funzione cardiaca.

Lo studio ha mostrato che la CRT riduce la mortalità rispetto all'uso del solo ICD, anche se l'impianto può comportare un aumento degli eventi avversi legati alla procedura.

Il sottostudio RAFT Up-grade

Il sottostudio ha esaminato pazienti che avevano già un ICD e che sono stati sottoposti a un upgrade, cioè un miglioramento del dispositivo aggiungendo la funzione di CRT.

In totale, sono stati analizzati 1.346 pazienti, suddivisi in:

  • 644 con impianto nuovo di CRT-D (dispositivo combinato CRT e ICD);
  • 80 con upgrade a CRT-D durante lo studio;
  • 60 con upgrade entro 6 mesi dalla pubblicazione dei risultati.

Risultati principali

  • La percentuale di successo dell'impianto era simile tra i gruppi: circa il 95% per impianti nuovi e upgrade.
  • Le complicanze acute erano più frequenti negli impianti nuovi (26,2%) rispetto agli upgrade (18,8%) e ancora meno nel sottostudio (3,4%).
  • La complicanza più comune è stata lo spostamento del catetere nel ventricolo, che è una parte del dispositivo impiantato.

Motivi per non effettuare l'upgrade

Alcuni pazienti non hanno ricevuto l'upgrade per diverse ragioni, tra cui:

  • Rifiuto da parte del paziente (31,9%).
  • Stadio lieve della malattia (classificazione NYHA I, 17,0%).
  • Durata del complesso QRS inferiore a 150 millisecondi (13,1%), un parametro che indica meno probabilità di beneficio dalla CRT.

In conclusione

In un ampio gruppo di pazienti con ICD, l'upgrade a CRT è risultato sicuro e con un alto tasso di successo, con meno complicanze rispetto all'impianto di un nuovo dispositivo CRT. Le decisioni sull'upgrade sono state prese considerando i fattori che indicano un possibile beneficio per il paziente, basandosi sia sui dati dello studio RAFT che su altre ricerche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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