Che cosa significa il rischio genetico
Un gruppo di ricercatori negli Stati Uniti ha studiato come alcune variazioni nei geni possono influenzare il rischio di malattia coronarica, cioè problemi al cuore causati dalle arterie che si restringono o si bloccano.
Come è stato fatto lo studio
- Hanno analizzato dati di oltre 48.000 persone provenienti da diversi studi, sia in chi non aveva mai avuto problemi al cuore (prevenzione primaria) sia in chi già li aveva avuti (prevenzione secondaria).
- Hanno creato un punteggio di rischio genetico basato su 27 varianti genetiche legate alla malattia coronarica.
- Hanno confrontato questo punteggio con l'effettivo rischio di avere eventi cardiaci, tenendo conto anche dei fattori di rischio tradizionali come età, pressione alta o colesterolo.
- Hanno valutato quanto le statine riducono il rischio in base al livello di rischio genetico.
Risultati principali
- Le persone sono state divise in tre gruppi in base al rischio genetico: basso, intermedio e alto.
- Chi aveva rischio genetico intermedio aveva circa il 34% in più di probabilità di avere problemi cardiaci rispetto a chi aveva rischio basso.
- Chi aveva rischio genetico alto aveva circa il 72% in più di probabilità rispetto al gruppo a rischio basso.
- Le statine riducono il rischio di eventi cardiaci in tutti i gruppi, ma il beneficio è maggiore in chi ha rischio genetico più alto:
- 13% di riduzione nel gruppo a basso rischio genetico
- 29% nel gruppo a rischio intermedio
- 48% nel gruppo a rischio alto
- In termini pratici, per prevenire un evento cardiaco in 10 anni, il numero di persone da trattare con statine è molto più basso nei gruppi con rischio genetico più alto, quindi il trattamento è più efficace in questi casi.
In conclusione
Un test che valuta diverse varianti genetiche può aiutare a identificare chi ha un rischio maggiore di problemi cardiaci. Questo permette di capire chi può ottenere il massimo beneficio dal trattamento con le statine. Così, le terapie possono essere più mirate e utili per proteggere il cuore delle persone a rischio.