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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/04/2015 Lettura: ~2 min

Efficacia e sicurezza di Alirocumab nel ridurre il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare

Fonte
NEJM 2015; 372:1489-1499, DOI: 10.1056/NEJMoa1501031

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alirocumab è un medicinale che aiuta a ridurre il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Questo studio ha valutato quanto sia efficace e sicuro alirocumab in persone con alto rischio di problemi cardiaci, che già assumono statine. Qui spieghiamo i risultati in modo semplice e chiaro.

Che cos'è Alirocumab

Alirocumab è un tipo di farmaco chiamato anticorpo monoclonale. Agisce bloccando una proteina chiamata PCSK9, che normalmente aumenta i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Bloccando questa proteina, alirocumab aiuta a ridurre il colesterolo LDL.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 2.341 pazienti ad alto rischio di malattie cardiache. Tutti avevano livelli di colesterolo LDL pari o superiori a 70 mg/dL e assumevano la dose massima tollerata di statine, con o senza altri farmaci per abbassare il colesterolo.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno ha ricevuto alirocumab (150 mg) con un'iniezione sottocutanea ogni due settimane;
  • l'altro ha ricevuto un placebo (una sostanza senza principio attivo) con la stessa modalità.

Il trattamento è durato 78 settimane (circa 1 anno e mezzo).

Risultati principali

Alla 24ª settimana, il gruppo che ha ricevuto alirocumab ha mostrato una riduzione media del colesterolo LDL del 62% in più rispetto al gruppo placebo. Questo effetto è rimasto stabile per tutta la durata dello studio.

Effetti collaterali osservati

Il gruppo alirocumab ha avuto un po' più spesso alcuni effetti collaterali rispetto al gruppo placebo, tra cui:

  • reazioni nel punto dell'iniezione (5,9% vs 4,2%)
  • dolori muscolari (mialgia) (5,4% vs 2,9%)
  • disturbi cognitivi, cioè problemi di memoria o attenzione (1,2% vs 0,5%)
  • problemi agli occhi (2,9% vs 1,9%)

Riduzione degli eventi cardiovascolari

In un'analisi successiva, si è osservato che il gruppo trattato con alirocumab aveva meno eventi cardiovascolari gravi, come:

  • morte per malattia cardiaca
  • infarto
  • ictus
  • angina instabile (dolore al petto grave)

Questi eventi si sono verificati nel 1,7% dei pazienti con alirocumab, contro il 3,3% di quelli con placebo.

In conclusione

Alirocumab, aggiunto alle statine alla dose massima tollerata, riduce significativamente il colesterolo LDL in persone ad alto rischio cardiovascolare. Inoltre, sembra diminuire la probabilità di eventi cardiaci gravi nel tempo, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e valutare la sicurezza a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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