Che cosa è stato studiato
La funzione diastolica del cuore è stata valutata usando un esame chiamato Doppler transmitralico, che misura la velocità con cui il sangue entra nel ventricolo sinistro durante la fase di rilassamento del cuore. In particolare, sono state misurate due onde chiamate onda E (velocità diastolica precoce) e onda A (velocità diastolica tardiva), oltre alle velocità dei movimenti della valvola mitrale (e' e a').
Queste misurazioni sono state effettuate in 650 persone con un'età media di circa 51 anni, sia all'inizio dello studio che dopo quasi 5 anni.
Cosa è stato osservato nel tempo
- La funzione diastolica è rimasta stabile nel 87,2% delle persone.
- È migliorata nel 3,7% dei partecipanti.
- È peggiorata nel 9,1% dei casi.
Fattori associati al peggioramento
Alcuni elementi erano collegati a un maggior rischio di peggioramento della funzione diastolica:
- L'età: le persone più anziane avevano una probabilità più alta di peggiorare la funzione diastolica.
- I livelli di insulina nel sangue: valori più alti all'inizio dello studio aumentavano significativamente il rischio di peggioramento.
- La pressione sanguigna: sia la pressione diastolica (quando il cuore è a riposo) che le variazioni della pressione sistolica (quando il cuore si contrae) nel tempo erano legate a un peggioramento della funzione diastolica.
In conclusione
La maggior parte delle persone mantiene stabile la funzione diastolica del cuore nel tempo. Tuttavia, l'invecchiamento, livelli elevati di insulina e alcune caratteristiche della pressione sanguigna possono aumentare il rischio di un peggioramento. Questi risultati aiutano a comprendere meglio come si modifica la funzione cardiaca nella popolazione generale.