Che cos'è lo studio SWEDEHEART
Lo studio si basa sui dati raccolti nel registro SWEDEHEART, un sistema svedese che raccoglie informazioni sui pazienti con malattie cardiache per migliorare le cure basate su evidenze scientifiche.
Chi sono stati i pazienti analizzati
- Totale di 39.235 pazienti sottoposti a bypass aortocoronarico isolato tra il 2003 e il 2013.
- Di questi, 725 avevano diabete di tipo 1 (circa 1,8%).
- 8.208 avevano diabete di tipo 2 (circa 21%).
Caratteristiche dei pazienti con diabete
- I pazienti con diabete di tipo 1 erano più giovani (59 anni in media) rispetto a quelli con diabete di tipo 2 (67 anni).
- Presentavano più spesso problemi ai reni (funzione renale ridotta) e malattie dei vasi sanguigni periferici.
Risultati principali sul rischio di morte
Dopo circa 6 anni di osservazione, sono deceduti 6.765 pazienti (17% del totale).
- Tra i pazienti con diabete di tipo 1, il 21% è deceduto.
- Tra quelli con diabete di tipo 2, il 19% è deceduto.
Il rischio di morte rispetto ai pazienti senza diabete è risultato:
- Più del doppio per chi ha il diabete di tipo 1.
- Solo leggermente aumentato per chi ha il diabete di tipo 2.
Cosa significa questo
Il diabete di tipo 1 è associato a un rischio molto più alto di mortalità dopo un intervento di bypass aortocoronarico rispetto a chi non ha il diabete. Il diabete di tipo 2 invece comporta un aumento del rischio più contenuto.
In conclusione
Lo studio mostra che il tipo di diabete influisce in modo diverso sulla sopravvivenza dopo un intervento cardiaco importante come il bypass aortocoronarico. I pazienti con diabete di tipo 1 hanno un rischio di morte a lungo termine più elevato rispetto a quelli senza diabete, mentre il rischio per i pazienti con diabete di tipo 2 è solo leggermente aumentato.