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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/04/2015 Lettura: ~2 min

Quando 3 dimensioni fanno la differenza: misurare il volume dell’atrio sinistro con ecocardiografia 3D e 2D

Fonte
XVII Congresso Nazionale SIEC, Napoli 16-18 Aprile 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Misurare il volume dell’atrio sinistro del cuore è importante per valutare la sua funzione. Esistono due tecniche ecografiche: quella bidimensionale (2D) e quella tridimensionale (3D). Questo testo spiega come i risultati possono differire tra queste due modalità e cosa significa per la valutazione medica.

Che cosa significa misurare il volume dell’atrio sinistro

L’atrio sinistro è una delle quattro camere del cuore, che raccoglie il sangue proveniente dai polmoni. Misurare il suo volume aiuta a capire come funziona il cuore e se ci sono problemi.

Le due tecniche ecografiche: 2D e 3D

L’ecocardiografia bidimensionale (2D) usa immagini piatte per calcolare il volume dell’atrio sinistro. Per farlo, si basa su alcune ipotesi sulla forma dell’atrio, che possono non essere sempre precise.

L’ecocardiografia tridimensionale (3D) invece cattura immagini più complete e realistiche, senza dover fare queste ipotesi geometriche. Questo permette di misurare i volumi con maggiore accuratezza.

Lo studio e i risultati principali

In uno studio con 201 persone sane, sono stati confrontati i volumi dell’atrio sinistro misurati con le due tecniche. Sono stati valutati tre tipi di volume:

  • Volume massimo (Vmax): il volume più grande dell’atrio durante il ciclo cardiaco.
  • Volume minimo (Vmin): il volume più piccolo.
  • Volume pre-onda A (VpreA): il volume prima di una particolare contrazione atriale.

I risultati hanno mostrato che i volumi misurati con la tecnica 3D erano circa il 30% più grandi rispetto a quelli calcolati con la tecnica 2D.

Inoltre, le misure di come l’atrio si svuota (chiamate frazioni di svuotamento) erano più basse con la tecnica 3D.

Infine, i valori normali da usare come riferimento per valutare i pazienti sono diversi a seconda della tecnica usata.

Cosa significa per la pratica medica

Le differenze tra 2D e 3D non sono solo tecniche, ma hanno un impatto reale su come si interpretano i risultati. Usare i valori di riferimento corretti per ogni tecnica è importante per una valutazione accurata della funzione dell’atrio sinistro.

In conclusione

La misurazione del volume dell’atrio sinistro con l’ecocardiografia 3D è più precisa e mostra valori più grandi rispetto alla tecnica 2D. Per questo motivo, è necessario utilizzare valori di riferimento diversi per interpretare correttamente i risultati ottenuti con le due tecniche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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