Che cos’è la fibrillazione atriale e come si evolve
La fibrillazione atriale (FA) è un'alterazione del battito del cuore che può presentarsi in modo parossistico (cioè a episodi che si interrompono da soli) oppure diventare persistente o permanente (cioè più duratura e stabile).
Non tutti i pazienti con FA parossistica vedono la loro condizione peggiorare, ma alcuni possono passare a forme più stabili.
Come si può prevedere la progressione della fibrillazione atriale
Uno studio condotto in Corea del Sud ha analizzato 313 pazienti con FA parossistica usando un tipo di ecografia chiamata ecocardiografia bidimensionale speckle-tracking. Questo esame permette di misurare:
- la dimensione (diametro e volume) dell'atrio sinistro, cioè una delle camere del cuore;
- la funzione meccanica dell’atrio sinistro, cioè come si muove e si contrae durante il battito;
- parametri specifici come il global strain (ε) e la sua velocità (ε rate), che indicano la capacità di deformazione e contrazione dell’atrio.
Risultati principali dello studio
Durante circa 2 anni di osservazione, il 16,6% dei pazienti è passato da FA parossistica a forme persistenti o permanenti.
Le misure ecocardiografiche che hanno mostrato un legame con questa progressione sono state:
- diametro dell’atrio sinistro maggiore di 39 mm;
- volume massimo dell’atrio sinistro superiore a 34,2 ml per metro quadrato di superficie corporea;
- parametri di funzione atriale come la velocità E, il rapporto E/A, il rapporto E/e', l’indice di espansione dell’atrio sinistro, la frazione attiva di riempimento, e i valori di global strain ε e ε rate.
In particolare, un valore di global strain dell’atrio sinistro pari o inferiore al 30,9% è risultato il più forte indicatore di rischio di peggioramento, associato a un aumento di circa quattro volte della probabilità che la fibrillazione atriale diventi persistente o permanente.
Anche il diametro e il volume dell’atrio sinistro hanno mostrato un aumento di rischio, circa doppio rispetto a valori normali.
Significato pratico delle misure ecocardiografiche
Questi risultati indicano che con un semplice esame ecocardiografico è possibile identificare i pazienti con FA parossistica che hanno maggiori probabilità di vedere la loro condizione peggiorare.
In particolare, la valutazione della funzione meccanica dell’atrio sinistro, attraverso il global strain, è molto utile per prevedere questa evoluzione.
In conclusione
Le misure ecocardiografiche, come la dimensione e la funzione dell’atrio sinistro, aiutano a capire se la fibrillazione atriale parossistica può peggiorare e diventare persistente o permanente. Tra queste, il valore di global strain dell’atrio sinistro è il più importante predittore di questo cambiamento.