Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno analizzato i dati di due grandi studi sull'insufficienza cardiaca, chiamati CORONA e GISSI-HF. In totale, hanno considerato 9.585 pazienti, di cui 6.054 non avevano fibrillazione atriale (FA), un tipo di aritmia cardiaca spesso legata all’ictus.
Incidenza di ictus nei pazienti
Durante lo studio, si sono verificati casi di ictus cerebrale in:
- 4,7% dei pazienti con FA
- 3,4% dei pazienti senza FA
Ciò significa che anche chi non ha la fibrillazione atriale può comunque avere un rischio di ictus, anche se leggermente più basso.
Fattori che aumentano il rischio di ictus senza fibrillazione atriale
Analizzando i dati, sono stati identificati alcuni fattori che aumentano il rischio di ictus nei pazienti con insufficienza cardiaca ma senza FA:
- Età: il rischio cresce con l’aumentare degli anni.
- Classe NYHA: indica il grado di difficoltà nel fare attività fisica a causa dell’insufficienza cardiaca; le classi più gravi (III e IV) hanno un rischio maggiore rispetto alla classe II.
- Diabete in trattamento con insulina: chi usa insulina per il diabete ha un rischio più alto.
- Indice di massa corporea (IMC): un valore più basso di IMC fino a 30 kg/m² è associato a un rischio maggiore.
- Pregresso ictus: chi ha già avuto un ictus in passato ha un rischio aumentato.
Inoltre, un esame del sangue chiamato NT-proBNP, che riflette la gravità dell’insufficienza cardiaca, è risultato anch’esso utile per prevedere il rischio di ictus.
Valutazione complessiva del rischio
Combinando questi fattori in un punteggio di rischio, i ricercatori hanno osservato che i pazienti con il punteggio più alto hanno un rischio di ictus simile a quello dei pazienti con fibrillazione atriale.
In conclusione
Alcuni pazienti con insufficienza cardiaca, anche senza fibrillazione atriale, possono avere un rischio elevato di ictus. Questo rischio è influenzato da fattori come l’età, la gravità dell’insufficienza cardiaca, il diabete trattato con insulina, il peso corporeo e la storia di ictus. Conoscere questi elementi aiuta a capire meglio la situazione di ogni paziente.