Che cosa sono la fruttosammina e l'albumina glicata
La fruttosammina e l'albumina glicata sono sostanze che riflettono il livello medio di zucchero nel sangue nelle ultime 2-3 settimane, quindi indicano il controllo glicemico a breve termine.
L'emoglobina glicata (HbA1c), invece, è il test standard utilizzato per valutare il controllo del glucosio nel diabete e fornisce una media degli ultimi 2-3 mesi.
Lo studio ARIC e i suoi risultati
Uno studio condotto su 11.104 persone, con e senza diabete, ha misurato i livelli di fruttosammina e albumina glicata tra il 1990 e il 1992. I ricercatori hanno seguito queste persone per circa 20 anni per vedere chi sviluppava problemi al cuore o altre condizioni gravi.
Durante questo periodo, sono stati osservati:
- 1.096 casi di malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore)
- 605 casi di ictus ischemico (blocco del flusso di sangue al cervello)
- 1.432 casi di insufficienza cardiaca (quando il cuore fatica a pompare il sangue)
- 2.860 decessi
Associazioni tra i biomarcatori e gli eventi cardiovascolari
I livelli più alti di fruttosammina e albumina glicata all'inizio dello studio erano collegati a un rischio maggiore di sviluppare queste malattie e di mortalità, anche dopo aver considerato altri fattori di rischio tradizionali come pressione alta, fumo e colesterolo.
Queste associazioni erano particolarmente forti nelle persone con diabete.
Inoltre, il rischio associato a questi biomarcatori era simile a quello osservato con l'HbA1c, e presentava una forma a "J". Questo significa che sia valori troppo bassi sia troppo alti potevano essere collegati a un aumento del rischio.
Importanza dei risultati
Questi risultati suggeriscono che la fruttosammina e l'albumina glicata possono essere utili come nuovi indicatori per valutare il rischio di problemi cardiovascolari e mortalità legati al controllo dello zucchero nel sangue.
La loro validità e utilità a lungo termine devono però essere ulteriormente confermate da altri studi.
In conclusione
La fruttosammina e l'albumina glicata sono due indicatori del controllo dello zucchero nel sangue a breve termine che si sono dimostrati collegati al rischio di malattie cardiovascolari e mortalità in modo simile all'emoglobina glicata (HbA1c). Questi risultati aprono la strada a un possibile uso di nuovi test per valutare il rischio di problemi al cuore, soprattutto nelle persone con diabete, anche se serve ancora confermare questi dati nel tempo.