CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 23/06/2015 Lettura: ~2 min

Studio AF trial: lo screening con monitoraggio ECG esteso identifica la fibrillazione atriale asintomatica in 1 persona ogni 20 con fattori di rischio

Fonte
Clin Cardiol. 2015 doi: 10.1002/clc.22387. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può essere presente senza dare sintomi evidenti. Riconoscerla precocemente è importante per prevenire problemi come l’ictus. Uno studio ha valutato l’efficacia di un monitoraggio cardiaco prolungato per individuare la FA in persone a rischio, anche se non manifestano sintomi.

Che cos'è la fibrillazione atriale asintomatica

La fibrillazione atriale (FA) è un'alterazione del ritmo del cuore che può aumentare il rischio di ictus. Spesso, però, può non causare sintomi evidenti, cioè essere asintomatica. Per questo motivo, può passare inosservata fino a quando non si verifica un problema grave.

Come è stato condotto lo studio

Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se un monitoraggio continuo del cuore potesse aiutare a scoprire la FA asintomatica in persone con fattori di rischio. Hanno usato un dispositivo chiamato monitor ECG patch-indossabile, che si applica sulla pelle e registra l’attività del cuore per fino a 2 settimane.

Per partecipare allo studio, i pazienti dovevano avere almeno 55 anni e almeno due tra questi fattori di rischio:

  • malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore)
  • insufficienza cardiaca (cuore che funziona meno bene)
  • ipertensione (pressione alta)
  • diabete
  • apnea del sonno (interruzioni della respirazione durante il sonno)

Non sono stati inclusi pazienti con FA già nota, ictus o mini-ictus (TIA), pacemaker o defibrillatore, o che avevano avuto palpitazioni o svenimenti nell’ultimo anno.

Risultati principali

Lo studio ha coinvolto 75 uomini con un’età media di 69 anni. Ecco cosa è emerso:

  • La fibrillazione atriale asintomatica è stata trovata in 4 persone, cioè nel 5,3% del gruppo.
  • Una tachicardia atriale (battiti rapidi del cuore che partono dagli atri) è stata riscontrata in una percentuale significativa di pazienti, variando a seconda della durata e del numero dei battiti anomali:
    • 67% aveva almeno 4 battiti rapidi consecutivi
    • 44% almeno 8 battiti rapidi consecutivi
    • 6,7% almeno 60 secondi di battiti rapidi continuativi
  • Complessivamente, la presenza combinata di tachicardia atriale o fibrillazione atriale sostenuta è stata dell’11%.
  • Tra chi non presentava tachicardia o fibrillazione sostenuta, il 16% aveva comunque almeno 30 battiti anomali all’ora.

Perché è importante

Questi risultati mostrano che un monitoraggio prolungato con un dispositivo indossabile può aiutare a identificare la fibrillazione atriale e altre alterazioni del ritmo cardiaco in persone a rischio che non hanno sintomi evidenti. Questo può permettere di intervenire prima che si verifichino complicazioni gravi.

In conclusione

Lo studio dimostra che uno screening con monitoraggio ECG esteso è efficace per scoprire la fibrillazione atriale asintomatica in persone con fattori di rischio. Circa 1 persona su 20 con queste caratteristiche può avere FA non riconosciuta, e molte altre mostrano alterazioni del ritmo che meritano attenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA