Che cosa sono le extrasistoli sopraventricolari e i run atriali?
Le extrasistoli sopraventricolari sono battiti cardiaci extra che partono da una zona superiore del cuore, diversa dal normale ritmo. I run atriali sono brevi sequenze di questi battiti extra che si susseguono rapidamente.
Lo studio e i suoi partecipanti
Un gruppo di ricercatori ha seguito per 15 anni 678 persone tra i 55 e i 75 anni, senza precedenti problemi cardiaci o ictus. Tutti hanno fatto un monitoraggio del cuore di 48 ore (ECG Holter) per registrare i battiti cardiaci e sono stati valutati con esami del sangue e visite mediche.
Cosa hanno trovato
- Il 15% dei partecipanti aveva un numero elevato di extrasistoli sopraventricolari o brevi run atriali, chiamati collettivamente attività ectopica sopraventricolare eccessiva (AESVE).
- Chi aveva AESVE aveva quasi il doppio del rischio di ictus ischemico, anche considerando la presenza o meno di fibrillazione atriale.
- In molti casi, l’ictus è stata la prima manifestazione clinica, prima della diagnosi di fibrillazione atriale.
- Il rischio di ictus nei soggetti con AESVE e altri fattori di rischio (punteggio CHA2DS2-VASc ≥ 2) era simile a quello osservato nelle persone con fibrillazione atriale.
Cosa significa questo
Questo studio mostra che avere molte extrasistoli sopraventricolari o brevi episodi di battiti atriali veloci può aumentare il rischio di ictus indipendentemente dalla fibrillazione atriale. Quindi, queste aritmie possono essere un segnale importante da considerare nella prevenzione dell’ictus.
In conclusione
Le extrasistoli sopraventricolari frequenti e i brevi run atriali sono collegati a un aumento del rischio di ictus ischemico, anche senza la presenza di fibrillazione atriale. È importante riconoscere questi segnali per una migliore valutazione del rischio di ictus nelle persone di mezza età e anziane.