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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/07/2015 Lettura: ~3 min

Lo screening cardiologico nel soggetto diabetico: il punto di vista del diabetologo

Fonte
Concetta Suraci, UO Diabetologia - Ospedale S. Pertini ASL Roma B – Roma; Bibliografia: 1. Boden EW et al., N Engl J Med. 2007; 2. BARI 2D Study Group, N Engl J Med 2009; 3. de Lorgeril et al., Circulation. 1999; 4. Singh RB et al., BMJ. 1992; 5. Clinical Practice Recommendation ADA, Diabetes Care, 2014; 6. Standard Italiani per la cura del Diabete 2014; 7. Consensus SID, AMD, AMCO, ARCA, SIC, SISA, 2010.

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1151 Sezione: 26

Introduzione

Le persone con diabete hanno un rischio più alto di problemi al cuore rispetto a chi non ha questa condizione. È importante riconoscere questo rischio e adottare misure per prevenirlo e diagnosticarlo precocemente. Questo aiuta a migliorare la salute e a ridurre le complicazioni legate al cuore.

Il rischio cardiovascolare nel diabete

Le persone con diabete hanno un rischio da 1,5 a 4 volte maggiore di avere eventi al cuore, come infarti, rispetto a chi non ha il diabete. Questo rischio è ancora più alto nelle donne con diabete. Anche se non ci sono altri fattori di rischio, circa il 17% di chi ha appena scoperto di avere il diabete di tipo 2 mostra segni di problemi cardiaci durante un test da sforzo.

Prevenzione e controllo dei fattori di rischio

Per ridurre il rischio di malattie cardiache è fondamentale controllare tutti i fattori di rischio, come la pressione alta, il colesterolo alto, il fumo e l'obesità. Questo si ottiene con uno stile di vita sano e, se necessario, con farmaci. Un approccio che agisce su più fattori contemporaneamente dà i migliori risultati.

Valutazione del rischio cardiovascolare

  • Chi ha già problemi cardiaci è considerato a rischio molto alto.
  • Chi ha più di 40 anni, ha il diabete da tempo o presenta altri fattori di rischio è a rischio alto.
  • Chi non ha altri fattori di rischio può essere considerato a rischio moderato.
  • È utile anche misurare la presenza di proteine nelle urine e la funzione dei reni per capire meglio il rischio.

Lo screening della cardiopatia ischemica silente

La cardiopatia ischemica silente è una malattia del cuore che non dà sintomi evidenti ma può essere pericolosa. Lo screening serve a cercare questa condizione nei pazienti diabetici che non hanno sintomi. Tuttavia, questo screening deve essere fatto solo quando può migliorare la salute del paziente e quando i benefici superano i costi e i rischi delle indagini.

Lo screening non sostituisce il controllo dei fattori di rischio, che rimane essenziale per tutti i pazienti.

Quando fare lo screening

  • Solo nei pazienti con aspettativa di vita adeguata e che potrebbero beneficiare di trattamenti specifici.
  • In presenza di segni all’elettrocardiogramma o di fattori di rischio particolari.
  • Lo screening inizia con esami semplici e poco costosi, come l’elettrocardiogramma a riposo.
  • Se necessario, si procede con test più specifici, come l’elettrocardiogramma da sforzo o l’ecocardiografia.
  • Se i test indicano un rischio elevato, può essere consigliata una coronarografia, un esame più approfondito per vedere le arterie del cuore.
  • È importante anche controllare la circolazione nelle arterie del collo e delle gambe, con esami da ripetere ogni 1-3 anni.

Trattamento nei pazienti con malattia cardiovascolare

  • È fondamentale raggiungere valori ottimali di tutti i fattori di rischio.
  • Si usano farmaci antiaggreganti per prevenire la formazione di coaguli.
  • È indicato l’uso di beta-bloccanti e di farmaci che proteggono il cuore e i reni, come ACE inibitori o ARB, se non ci sono controindicazioni.
  • Alcuni farmaci specifici per il diabete, come i tiazolidinedioni, non sono raccomandati in pazienti con lieve insufficienza cardiaca.

In conclusione

Le persone con diabete hanno un rischio aumentato di problemi cardiaci, spesso senza sintomi evidenti. È importante controllare attentamente tutti i fattori di rischio e, in alcuni casi selezionati, effettuare uno screening per individuare precocemente eventuali problemi al cuore. Questo permette di intervenire tempestivamente e migliorare la qualità e la durata della vita.

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