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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/07/2015 Lettura: ~2 min

Nota AIFA sulla segnalazione di casi di chetoacidosi in pazienti diabetici trattati con SGLT2 inibitori

Fonte
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Barbaro Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Gli SGLT2 inibitori sono nuovi farmaci usati per il diabete che aiutano a eliminare lo zucchero in eccesso con l'urina. Recentemente, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha segnalato alcuni casi di una complicanza chiamata chetoacidosi in pazienti che usano questi medicinali. È importante conoscere i segnali di questa condizione per poter intervenire tempestivamente.

Che cosa sono gli SGLT2 inibitori

Gli SGLT2 inibitori, come il canaglifozin, dapaglifozin ed empagliflozin, sono farmaci orali che aiutano a ridurre lo zucchero nel sangue favorendone l'eliminazione attraverso l'urina.

Segnalazioni di chetoacidosi

L'AIFA ha ricevuto diverse segnalazioni di chetoacidosi diabetica, una condizione seria che può verificarsi in persone con diabete che assumono questi farmaci.

  • In circa un terzo dei casi, i farmaci erano stati usati in modo non previsto (off label) in pazienti con diabete di tipo 1.
  • Più della metà delle chetoacidosi si sono manifestate nei primi mesi di trattamento.

Sintomi comuni della chetoacidosi

I sintomi più frequenti riportati sono:

  • nausea
  • vomito
  • segni di disidratazione (perdita di liquidi)
  • perdita di peso
  • mancanza di appetito

Possibili cause e precauzioni

Non è ancora chiaro come questi farmaci possano causare la chetoacidosi. In molti casi, la condizione è comparsa dopo una significativa riduzione della dose di insulina, che è essenziale per il controllo del diabete.

Per questo motivo, è importante che i pazienti che assumono SGLT2 inibitori siano informati sui possibili segni e sintomi della chetoacidosi, come nausea, vomito e dolore addominale.

In presenza di questi segnali è fondamentale rivolgersi rapidamente al proprio medico.

In conclusione

Gli SGLT2 inibitori sono farmaci utili per il diabete, ma possono essere associati a un rischio di chetoacidosi, soprattutto nei primi mesi di trattamento o in caso di riduzione dell'insulina. Conoscere i sintomi e consultare il medico tempestivamente può aiutare a gestire questa situazione in modo sicuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Barbaro

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