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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/09/2015 Lettura: ~2 min

Il bypass aorto-coronarico con entrambe le arterie mammarie interne migliora la sopravvivenza nei pazienti diabetici con grave malattia coronarica

Fonte
J Diabetes. 2015 doi: 10.1111/1753-0407.12320. [Epub ahead of print]

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio confronta due tecniche di bypass cardiaco utilizzate in pazienti con diabete e problemi seri alle arterie del cuore. L'obiettivo è capire quale metodo offre una migliore sopravvivenza a lungo termine, mantenendo la sicurezza dell'intervento.

Che cos'è il bypass aorto-coronarico

Il bypass aorto-coronarico è un intervento chirurgico che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore quando le arterie coronarie sono ostruite o danneggiate. Per farlo, si usano vasi sanguigni presi da altre parti del corpo per creare un nuovo percorso per il sangue.

Le due tecniche confrontate

  • BIMA: utilizza entrambe le arterie mammarie interne, cioè quelle che corrono lungo il torace, sia quella sinistra che quella destra.
  • SIMA: utilizza solo una delle due arterie mammarie interne, di solito quella sinistra.

Cosa ha mostrato la ricerca

I ricercatori hanno analizzato molti studi per confrontare questi due metodi nei pazienti con diabete mellito e grave malattia coronarica. Ecco i risultati principali:

  • Non c'erano differenze importanti tra BIMA e SIMA riguardo agli eventi cardiaci o cerebrali nei primi 30 giorni dopo l'intervento.
  • Il metodo BIMA ha mostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza a lungo termine.
  • Con BIMA c'è stato un aumento delle infezioni profonde della ferita sternale, cioè la zona dove si apre il torace durante l'operazione.
  • Quando si usa una tecnica chiamata scheletrizzazione (che consiste nel prelevare le arterie con meno tessuto intorno), il rischio di infezione è simile tra BIMA e SIMA.

Importanza della tecnica chirurgica

La scheletrizzazione sembra essere una strategia utile per ridurre le complicazioni legate alle infezioni della ferita, rendendo più sicuro l'uso di entrambe le arterie mammarie.

In conclusione

Nei pazienti con diabete e grave malattia coronarica, il bypass con entrambe le arterie mammarie interne offre una migliore sopravvivenza a lungo termine rispetto all'uso di una sola arteria. Tuttavia, è importante considerare il rischio di infezioni, che può essere ridotto con tecniche chirurgiche appropriate.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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