Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 323 persone con diabete di tipo 2 che non avevano mai usato insulina e che già assumevano il farmaco metformina. I partecipanti avevano una media di età di circa 57 anni e il diabete era presente da circa 7 anni. Lo studio è durato 24 settimane (circa 6 mesi).
I trattamenti confrontati
- LixiLan: una combinazione di due farmaci, insulina glargine e lixisenatide, somministrata una volta al giorno.
- Insulina glargine da sola.
Risultati principali
- La riduzione media dell'emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo del glucosio nel sangue, è stata maggiore con LixiLan (-1,8%) rispetto all'insulina glargine da sola (-1,6%).
- Alla fine dello studio, il valore medio di HbA1c era 6,3% con LixiLan e 6,5% con insulina glargine.
- L'84% delle persone trattate con LixiLan ha raggiunto l'obiettivo di HbA1c sotto il 7%, rispetto al 78% con insulina glargine.
- Il numero di persone che hanno avuto episodi di ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue con sintomi) è stato simile nei due gruppi, circa il 25%.
Analisi approfondita sul rischio di ipoglicemia
Gli autori hanno esaminato se la riduzione più marcata dell'HbA1c con LixiLan aumentasse il rischio di ipoglicemia. Hanno suddiviso i pazienti in gruppi basati sui livelli di HbA1c raggiunti e sulla quantità di riduzione rispetto all'inizio dello studio.
Non è stata trovata alcuna relazione tra il livello di HbA1c o la sua riduzione e la frequenza di episodi di ipoglicemia. Questo significa che anche chi ha ottenuto un controllo più stretto dello zucchero non ha avuto più ipoglicemie.
In conclusione
La combinazione di insulina glargine e lixisenatide (LixiLan) ha permesso un miglior controllo del glucosio nel sangue rispetto all'insulina glargine da sola. Questo miglioramento non ha comportato un aumento del rischio di ipoglicemia, anche raggiungendo valori di HbA1c più vicini alla normalità.