Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato l'insulina basale peglispro (BIL), una nuova insulina con azione molto lenta, con l'insulina glargine (GL), già conosciuta e usata. Entrambe sono state aggiunte ai farmaci antidiabetici orali in pazienti con diabete di tipo 2 che non avevano mai usato insulina prima.
Come è stato condotto lo studio
- I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto BIL (1.003 persone) e l'altro GL (535 persone).
- Entrambe le insuline sono state somministrate una volta al giorno, la sera, per 52 settimane.
- In 168 pazienti è stata fatta una risonanza magnetica per valutare il grasso nel fegato, perché BIL agisce soprattutto a livello epatico.
Risultati principali
- Controllo della glicemia: BIL ha ridotto maggiormente l'emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo del diabete (-1,6% con BIL contro -1,3% con GL).
- Più pazienti con BIL hanno raggiunto i livelli di glicemia desiderati (HbA1c ≤ 6,5% o < 7%).
- Variabilità glicemica: era minore nel gruppo con BIL, indicando un controllo più stabile della glicemia.
- Ipoglicemie: il numero totale di episodi di glicemia bassa era simile tra i due gruppi, ma le ipoglicemie notturne erano meno frequenti con BIL.
- Più pazienti con BIL hanno raggiunto un buon controllo glicemico senza avere ipoglicemie notturne.
- Peso corporeo: l'aumento di peso è stato minore con BIL, anche se la dose di insulina era leggermente più alta.
- Profilo lipidico: i trigliceridi (un tipo di grasso nel sangue) sono aumentati con BIL, mentre sono diminuiti con GL. I livelli di colesterolo buono (HDL) e cattivo (LDL) non sono cambiati significativamente.
- Funzione epatica: alcuni enzimi del fegato (ALT) sono aumentati con BIL e diminuiti con GL. Una piccola percentuale di pazienti con BIL ha mostrato un aumento marcato di questi enzimi, ma nessuno ha avuto problemi seri al fegato.
- Grasso nel fegato: è rimasto stabile con BIL, mentre si è ridotto con GL.
- Reazioni nel sito di iniezione: più frequenti con BIL, soprattutto una condizione chiamata lipodistrofia, che riguarda cambiamenti nel tessuto sottocutaneo dove si fa l'iniezione.
In conclusione
Lo studio IMAGE 2 ha mostrato che l'insulina basale peglispro, rispetto alla glargine, offre un controllo migliore della glicemia con meno episodi di ipoglicemia notturna e un aumento di peso più contenuto. Tuttavia, è associata a un aumento dei trigliceridi e a qualche cambiamento negli enzimi del fegato, senza però peggiorare il grasso accumulato nel fegato. Questi risultati aiutano a comprendere i benefici e gli effetti da considerare quando si sceglie il trattamento insulinico per il diabete di tipo 2.