Che cos'è la trombectomia percutanea
La trombectomia percutanea è una procedura che permette di rimuovere i coaguli di sangue (trombi) dalle arterie polmonari principali senza dover fare un intervento chirurgico aperto. Lo scopo è ridurre la pressione nelle arterie dei polmoni e aiutare il cuore, in particolare il ventricolo destro, a lavorare meglio. Questo migliora i sintomi e aumenta le possibilità di sopravvivenza.
Come funziona la trombectomia percutanea
Esistono diversi strumenti (chiamati device) per eseguire la trombectomia, che agiscono in modi diversi:
- Frammentazione meccanica: cateteri che rompono il coagulo in pezzi più piccoli.
- Aspirazione: cateteri che aspirano il coagulo.
- Reolisi: cateteri che usano getti d'acqua per sciogliere il coagulo.
- Sistemi ad ultrasuoni: che rendono il coagulo più facile da sciogliere con piccole dosi di farmaci.
Spesso questi metodi vengono combinati con dosi basse di farmaci trombolitici somministrati direttamente nell'area colpita per aumentare l'efficacia e ridurre il rischio di sanguinamenti.
Il sistema AngioJet
Tra i vari sistemi, AngioJet è uno dei più studiati e sembra essere efficace e sicuro se usato da operatori esperti. Può essere usato da solo o insieme a farmaci trombolitici. Un nuovo catetere AngioJet, specifico per i polmoni, è stato approvato per il trattamento dell'embolia polmonare acuta.
In studi su 84 pazienti trattati con AngioJet, il successo della procedura è stato dell'88%. Gli effetti collaterali più comuni sono stati:
- Bradicardia: rallentamento del battito cardiaco, che può essere evitato con una corretta tecnica e monitoraggio.
- Sanguinamenti: più frequenti se associati a farmaci trombolitici, ma ridotti con operatori esperti.
Quando si usa la trombectomia percutanea
La trombectomia percutanea può essere utilizzata in due gruppi principali di pazienti con embolia polmonare:
- Alto rischio: pazienti con shock o pressione bassa. In questi casi, il trattamento standard è la trombolisi sistemica (farmaci per sciogliere i coaguli), ma spesso non è possibile per controindicazioni o rischi di sanguinamento. La trombectomia percutanea diventa così un'alternativa importante.
- Rischio intermedio: pazienti con segni di danno al cuore e difficoltà nella funzione del ventricolo destro. Questi pazienti hanno un rischio di morte entro 30 giorni fino al 24% e possono peggiorare rapidamente. La trombectomia può aiutare a migliorare la prognosi.
Risultati e raccomandazioni
Studi importanti, come lo studio PEITHO, hanno mostrato che la trombolisi sistemica riduce il rischio di peggioramento e morte nei pazienti a rischio intermedio, ma aumenta il rischio di sanguinamenti, specialmente negli anziani. Per questo, la trombectomia percutanea è considerata una valida opzione, soprattutto se eseguita da operatori esperti.
Le linee guida americane ed europee raccomandano la trombectomia percutanea:
- In classe IIa per i pazienti ad alto rischio con controindicazioni o inefficacia della trombolisi.
- In classe IIb per i pazienti a rischio intermedio-alto.
Nel centro di riferimento degli autori, 104 pazienti sono stati trattati con AngioJet, con risultati positivi in termini di riduzione del carico di coaguli e miglioramento della funzione cardiaca. La mortalità ospedaliera è stata del 13,5%, con una bassa incidenza di sanguinamenti maggiori (6,7%) e miglioramenti duraturi nella funzione del cuore e nella pressione polmonare.
In conclusione
La trombectomia percutanea è una procedura efficace e sicura, soprattutto se eseguita da operatori esperti, per rimuovere i coaguli nelle arterie polmonari in caso di embolia polmonare acuta. È particolarmente utile quando i farmaci per sciogliere i coaguli non possono essere usati o non sono sufficienti. Questo trattamento può migliorare i sintomi, la funzione del cuore e la sopravvivenza dei pazienti.