Che cosa è stato studiato
I ricercatori dell'università di Berna, in Svizzera, hanno voluto capire come il cuore di persone con insufficienza cardiaca cronica reagisce alla sauna finlandese seguita da un'immersione in acqua fredda.
Hanno coinvolto 25 uomini divisi in due gruppi: 12 con insufficienza cardiaca cronica e 13 con problemi cardiaci causati da malattia ischemica (ridotto flusso di sangue al cuore). Questi sono stati confrontati con 12 uomini senza problemi cardiaci.
Come è stata misurata la risposta del cuore
- Gittata cardiaca: la quantità di sangue che il cuore pompa ogni minuto, misurata in modo non invasivo.
- Pressione arteriosa: la forza del sangue contro le pareti delle arterie, misurata prima, durante e dopo la sauna.
- Attività del sistema nervoso autonomo: valutata analizzando la variabilità del battito cardiaco, per capire come il corpo risponde allo stress.
Cosa è successo durante la sauna e l'immersione in acqua fredda
- La sauna è stata fatta a 80 °C e l'immersione in acqua fredda a 12 °C.
- Tutti i partecipanti hanno tollerato bene queste esperienze.
- Dopo la sauna e l'immersione, la quantità di sangue pompata dal cuore e la frequenza del battito cardiaco sono aumentate in tutti i gruppi, tranne che nei pazienti con malattia ischemica dopo la sauna.
- Durante la sauna, la pressione arteriosa sistolica (la pressione massima) è diminuita in tutti i gruppi, raggiungendo il punto più basso dopo circa 6 minuti.
- Quando i partecipanti si sono immersi nell'acqua fredda, la pressione arteriosa sistolica è aumentata in tutti i gruppi.
- I pazienti con insufficienza cardiaca non hanno mostrato un aumento eccessivo dell'attività del sistema nervoso che controlla il cuore, né aritmie complesse (battiti irregolari pericolosi) rispetto agli altri gruppi.
In conclusione
La sauna finlandese seguita dall'immersione in acqua fredda provoca cambiamenti simili nel cuore di persone con insufficienza cardiaca cronica e di persone sane. Queste pratiche sono state ben tollerate e non hanno causato un aumento eccessivo dell'attività nervosa o problemi gravi al battito cardiaco nei pazienti con insufficienza cardiaca.