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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2015 Lettura: ~2 min

Ipertensione polmonare nei pazienti candidati a TAVI: criterio di esclusione?

Fonte
Heart 2015;101:1656-1664 doi:10.1136/heartjnl-2015-308001.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo riguarda uno studio importante che ha valutato come la pressione alta nei polmoni possa influenzare la sopravvivenza di pazienti con un problema al cuore chiamato stenosi aortica, che devono sottoporsi a un intervento chiamato TAVI. L'obiettivo è capire se questa condizione debba escludere qualcuno dall'intervento.

Che cos'è l'ipertensione polmonare e la stenosi aortica

L'ipertensione polmonare (PH) significa che la pressione del sangue nelle arterie dei polmoni è più alta del normale. La stenosi aortica (SA) è un restringimento della valvola aortica del cuore che rende difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha analizzato 2.180 pazienti con stenosi aortica che erano candidati per l'intervento di sostituzione della valvola tramite catetere, chiamato TAVI. Tutti avevano misurata la pressione media nelle arterie polmonari (PAPm).

Classificazione dell'ipertensione polmonare

  • Assenza di PH: pressione normale (785 pazienti, 18,6%)
  • PH lieve: pressione un po' aumentata (838 pazienti, 22,7%)
  • PH moderata/severa: pressione alta (557 pazienti, 25,0%)

Risultati principali

Più alta era la pressione polmonare, maggiore era il rischio di morte entro un anno dall'intervento. In particolare:

  • Il rischio di mortalità aumentava progressivamente da assenza di PH a PH moderata/severa.
  • Le donne con PH moderata/severa avevano un rischio di morte più che doppio rispetto a quelle senza PH.
  • Negli uomini, invece, non è stata trovata una relazione significativa tra PH e rischio di morte, indipendentemente dalla gravità della PH.

Altri fattori associati al rischio di morte

Oltre alla PH moderata/severa, altri fattori che aumentavano il rischio di morte entro un anno erano:

  • Malattia polmonare che richiede ossigeno
  • Difficoltà a camminare per 6 minuti (test del cammino di 6 minuti, 6MWT)
  • Insufficienza renale
  • Gradiente medio valvolare aortico più basso (un parametro che misura la pressione nella valvola aortica)

Questi fattori, combinati in un punteggio di rischio, hanno permesso di distinguere pazienti con mortalità a 1 anno molto diversa: dal 15% fino al 59%.

In conclusione

L'ipertensione polmonare moderata o severa è associata a un aumento del rischio di morte entro un anno dopo TAVI, soprattutto nelle donne. Tuttavia, altri fattori come la malattia polmonare, la capacità di camminare, la funzione renale e la gravità della stenosi aortica sono importanti per valutare il rischio complessivo. Questi dati aiutano a capire meglio quali pazienti potrebbero avere più benefici dall'intervento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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