Chi è Marco e quali sono i suoi sintomi
Marco ha 69 anni, lavora come bancario e vive a Torino. Da due mesi sta assumendo un farmaco chiamato dasatinib per una leucemia mieloide cronica, un tipo di tumore del sangue. Da circa dieci giorni ha difficoltà a respirare quando si sforza, sente il cuore battere forte e si sente molto stanco. Questi sintomi sono peggiorati il giorno in cui è stato ricoverato in ospedale.
Esame medico iniziale
- Non ha febbre.
- Si sente un soffio al cuore, cioè un suono anomalo durante il battito.
- Il battito cardiaco è veloce (105 battiti al minuto).
- La pressione arteriosa è nella norma (130/90 mmHg).
- Il fegato è leggermente ingrossato.
- C'è un po' di gonfiore alle gambe.
Quali esami sono stati fatti
I medici hanno deciso di fare alcuni esami del sangue per controllare:
- Il numero e il tipo di cellule del sangue (emocromo).
- Le proteine nel sangue.
- La funzionalità del fegato e dei reni.
- Il livello di ossigeno e anidride carbonica nel sangue (emogasanalisi).
Inoltre, per capire se il cuore è stato danneggiato dal trattamento, hanno misurato due sostanze nel sangue che indicano lo stato del cuore: il BNP e la troponina I. Hanno anche fatto un elettrocardiogramma (ECG) per registrare l'attività elettrica del cuore e un ecocardiogramma per vedere la struttura e il funzionamento del cuore.
Risultati degli esami
- Anemia: il sangue ha meno globuli rossi del normale, ma di dimensioni e colore normali.
- Leggera diminuzione di una proteina chiamata albumina.
- Fegato e reni funzionano bene.
- L'ECG mostra alcune alterazioni nel modo in cui il cuore si contrae.
- L'ecocardiogramma evidenzia un ingrossamento di alcune parti del cuore, ma la funzione di pompa è ancora quasi normale (51%).
- Presenza di calcificazioni nelle valvole del cuore con una lieve ostruzione.
Come è stata gestita la situazione
I medici hanno deciso di iniziare una terapia per proteggere il cuore utilizzando due tipi di farmaci:
- ACE-inibitori (ramipril), che aiutano a rilassare i vasi sanguigni e a proteggere il cuore.
- Beta-bloccanti (bisoprololo), che rallentano il battito cardiaco e riducono il lavoro del cuore.
Inoltre, hanno aggiunto L-carnitina, una sostanza che può aiutare a ridurre i danni al cuore causati dalla chemioterapia.
Non è stato necessario sospendere la terapia per la leucemia, ma si è preferito continuare il trattamento insieme alla protezione del cuore.
In conclusione
In un paziente con leucemia in trattamento, la comparsa di sintomi come difficoltà respiratoria e battito cardiaco accelerato richiede una valutazione approfondita. Esami del sangue e controlli cardiologici aiutano a identificare eventuali danni al cuore. La terapia può essere adattata per proteggere il cuore senza interrompere il trattamento della malattia di base.