CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/10/2015 Lettura: ~2 min

Insuline biosimilari

Fonte
European Medicines Agency, 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Barbaro Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le insuline biosimilari sono nuovi farmaci simili a insuline già esistenti, pensati per aiutare le persone con diabete di tipo 1 e tipo 2. Questi farmaci offrono un'opzione sicura e efficace per il controllo della glicemia, con caratteristiche molto vicine a quelle dei farmaci originali.

Che cosa sono le insuline biosimilari?

Le insuline biosimilari sono farmaci biologici, cioè prodotti a partire da fonti biologiche, come cellule viventi. Sono sviluppate per essere molto simili a un farmaco già autorizzato, chiamato medicinale di riferimento. Tuttavia, a differenza dei farmaci generici, che hanno una struttura chimica semplice e identica all'originale, i biosimilari possono avere piccole differenze dovute al metodo di produzione, pur mantenendo la stessa efficacia e sicurezza.

Il caso dell'insulina glargine biosimilare

Il primo farmaco biosimilare disponibile per il diabete è l'insulina glargine biosimilare, chiamata Abasaglar, prodotta da Lilly. Questo farmaco è simile all'insulina glargine originale di Sanofi, venduta con il nome commerciale Lantus. Abasaglar è stato lanciato dopo la scadenza del brevetto di Lantus, prevista per maggio 2016.

Come funziona e com'è stato testato Abasaglar?

Abasaglar è un'insulina basale, cioè una insulina a lunga durata d'azione che aiuta a mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue durante la giornata e la notte. Pur avendo la stessa sequenza di aminoacidi dell'insulina glargine originale, è prodotta con un processo diverso.

Abasaglar è stato confrontato con Lantus in studi clinici su pazienti con diabete di tipo 1 e di tipo 2:

  • Diabete di tipo 1: prima del trattamento, il valore medio di HbA1c (un indicatore del controllo glicemico) era 7,8%. Dopo 6 mesi, la riduzione è stata simile nei due gruppi: 0,35% con Abasaglar e 0,46% con Lantus.
  • Il 34,5% dei pazienti con Abasaglar e il 32,2% con Lantus ha raggiunto un valore di HbA1c inferiore al 7%, considerato un buon obiettivo di controllo.
  • Diabete di tipo 2: in uno studio con 759 pazienti, l'HbA1c iniziale era in media 8,3%. Dopo il trattamento, il 48,8% di chi ha usato Abasaglar e il 52,5% di chi ha usato Lantus ha raggiunto valori di HbA1c sotto il 7%.
  • La riduzione media di HbA1c è stata dell'1,29% con Abasaglar e dell'1,34% con Lantus.

In conclusione

Le insuline biosimilari come Abasaglar sono farmaci molto simili alle insuline originali, con efficacia e sicurezza comparabili. Offrono una nuova possibilità per il trattamento del diabete di tipo 1 e 2, mantenendo un buon controllo della glicemia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Barbaro

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA