Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato oltre 62.000 pazienti con fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) che assumevano un farmaco anticoagulante chiamato warfarin. Tra questi pazienti, alcuni avevano anche insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace.
I marker di gravità dell'insufficienza cardiaca
Per capire meglio la gravità dell'insufficienza cardiaca, sono stati considerati alcuni segnali chiamati marker di gravità:
- Livelli elevati di un enzima chiamato AST (oltre 80 U/l)
- Livelli elevati di fosfatasi alcalina (oltre 150 U/l)
- Livelli bassi di sodio nel sangue (< 130 mEq/l)
- Uso di un diuretico chiamato metolazone
- Ricovero in ospedale per un peggioramento dell'insufficienza cardiaca
Questi segnali aiutano a capire quanto sia grave l'insufficienza cardiaca in ogni paziente.
Il controllo della terapia anticoagulante
È importante che la terapia con warfarin sia ben controllata per evitare problemi. Questo controllo si misura con il tempo nel range terapeutico (TTR), cioè il tempo durante il quale il sangue del paziente ha un livello di coagulazione adeguato.
I risultati hanno mostrato che:
- I pazienti senza insufficienza cardiaca avevano un TTR medio del 65%.
- Chi aveva insufficienza cardiaca e nessun marker aveva un TTR del 62,2%.
- Con 1 marker il TTR scendeva al 57,2%, con 2 marker al 53,5% e con 3 o più marker al 50,7%.
Questo significa che più grave è l'insufficienza cardiaca, più difficile è mantenere un buon controllo della terapia anticoagulante.
Il rischio di sanguinamento
I ricercatori hanno anche valutato il rischio di sanguinamenti importanti nei pazienti. Hanno scoperto che, rispetto a chi non aveva insufficienza cardiaca, il rischio aumentava con il numero di marker:
- Con 1 marker il rischio era quasi raddoppiato (1,84 volte maggiore).
- Con 2 marker era circa 3 volte maggiore.
- Con 3 o più marker era più di 5 volte maggiore.
Questo indica che i segnali di gravità dell'insufficienza cardiaca possono aiutare a identificare chi ha un rischio più alto di sanguinamento.
Il rischio di ictus ischemico
Nonostante il rischio di sanguinamento fosse più alto, questi marker non sono stati utili per prevedere il rischio di ictus ischemico (un tipo di danno cerebrale causato da un blocco del flusso sanguigno).
In conclusione
In sintesi, in persone con fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca, alcuni segnali di gravità della malattia aiutano a capire meglio il rischio di sanguinamento durante la terapia anticoagulante. Tuttavia, questi segnali non sono efficaci per prevedere il rischio di ictus ischemico. Queste informazioni possono essere utili per un migliore monitoraggio e gestione della terapia.