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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/10/2015 Lettura: ~2 min

Il ruolo del locus genetico 9p21.3 nel rischio di malattia coronarica

Fonte
Circulation online before print October 20, 2015, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.114.015023.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come una particolare zona del nostro DNA, chiamata locus 9p21.3, può aumentare il rischio di malattia coronarica. La malattia coronarica riguarda le arterie del cuore e può causare problemi seri. Qui vedremo in modo semplice come questo locus genetico influisce sulle cellule dei vasi sanguigni e contribuisce a questo rischio.

Che cos'è il locus 9p21.3 e il rischio di malattia coronarica

Il locus 9p21.3 è una parte specifica del nostro patrimonio genetico. Alcune varianti di questa zona, chiamate alleli di rischio, sono associate a un aumento della probabilità di sviluppare malattia coronarica, cioè problemi alle arterie che portano sangue al cuore.

Cosa succede a livello cellulare

Le cellule muscolari lisce, che si trovano nelle pareti delle arterie, sono importanti per mantenere la salute dei vasi sanguigni. Nel caso di persone con gli alleli di rischio nel locus 9p21.3, queste cellule mostrano:

  • Una ridotta produzione di alcune proteine chiamate p15 e p16, che aiutano a controllare la crescita delle cellule.
  • Un aumento della proliferazione, cioè le cellule si moltiplicano più del normale, cosa che può danneggiare le arterie.

Il ruolo dei fattori di trascrizione e del TGF-β

I fattori di trascrizione sono proteine che aiutano a regolare quali geni vengono attivati o spenti nelle cellule. In questo caso, i fattori chiamati TEAD3 e TEAD4 sono importanti per attivare la produzione di p16.

Il TGF-β è una sostanza prodotta dall'organismo che normalmente stimola la produzione di p16 e aiuta a mantenere il controllo sulla crescita delle cellule muscolari lisce.

Come il locus 9p21.3 influisce su questi meccanismi

Le varianti di rischio nel locus 9p21.3 interrompono i siti dove i fattori TEAD si legano al DNA. Questo impedisce a TEAD3 e TEAD4 di attivare correttamente il gene p16. Di conseguenza:

  • Il TGF-β non riesce più a stimolare la produzione di p16 nelle cellule muscolari lisce.
  • Le cellule continuano a moltiplicarsi senza controllo, aumentando il rischio di problemi nelle arterie coronarie.

In conclusione

Il locus genetico 9p21.3 aumenta il rischio di malattia coronarica interrompendo il normale funzionamento dei fattori TEAD e la risposta al TGF-β nelle cellule muscolari lisce delle arterie. Questo porta a una crescita cellulare eccessiva che può danneggiare i vasi sanguigni e contribuire alla malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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