Che cos'è la fibrillazione atriale e il suo trattamento
La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco molto diffuso in Italia, che può aumentare il rischio di ictus. Esistono circa 756.000 persone con FA, di cui 520.000 con una forma chiamata FA non valvolare (FANV). Purtroppo, quasi la metà di questi pazienti non riceve alcun trattamento per prevenire l’ictus.
Tipi di farmaci usati per prevenire l’ictus nella FA
Per prevenire l’ictus, i pazienti possono assumere:
- Anticoagulanti tradizionali come warfarin o acenocumarolo (detti VKA), che richiedono controlli frequenti del sangue per regolare la dose.
- Antiaggreganti come l’aspirina, che però sono meno efficaci e possono avere rischi.
- Nuovi anticoagulanti orali (NAO) come dabigatran, rivaroxaban e apixaban, che sono più semplici da usare e più sicuri rispetto ai VKA.
Limitazioni dei farmaci tradizionali (VKA)
- Nei primi 30 giorni di trattamento il rischio di ictus può aumentare.
- Rischio di sanguinamenti, anche gravi come quelli cerebrali.
- Necessità di controlli frequenti del sangue per mantenere il livello giusto di anticoagulazione.
- Interazioni con altri farmaci e cibi che possono modificare l’effetto.
- Effetto lento all’inizio e alla fine del trattamento, rendendo difficile la gestione in alcune situazioni.
- Spesso il controllo non è ottimale, con conseguente rischio di non essere protetti dall’ictus o di sanguinamenti.
Vantaggi dei nuovi anticoagulanti orali (NAO)
- Riduzione del 19% dell’ictus ischemico e dell’embolia rispetto al warfarin.
- Riduzione del 51% dell’ictus emorragico, cioè con sanguinamento cerebrale.
- Riduzione del 10% della mortalità per tutte le cause.
- Non richiedono controlli frequenti del sangue.
- Effetto più stabile e prevedibile.
- Maggiore sicurezza e facilità d’uso confermate anche da studi reali.
Difficoltà nell’uso dei NAO in Italia
Nonostante i vantaggi, la prescrizione dei NAO è ancora limitata per vari motivi:
- Scarsa familiarità con i farmaci nuovi, preferendo aspirina o anticoagulanti tradizionali.
- Falsa convinzione che l’aspirina sia più sicura o meno costosa.
- Paura delle possibili emorragie con gli anticoagulanti.
- Procedure complesse per ottenere la prescrizione e il rimborso, con moduli difficili da compilare.
- Limitazioni regionali e restrizioni sulla categoria di medici autorizzati a prescriverli.
Chi può ricevere i NAO
Per poter prescrivere i NAO, il medico deve valutare alcuni criteri importanti:
- Il paziente deve avere FA non valvolare (FANV), cioè senza protesi valvolari meccaniche o stenosi mitralica grave.
- La funzione renale deve essere adeguata, valutata con un esame chiamato clearance della creatinina. Un buon funzionamento renale è necessario per evitare accumulo del farmaco e rischi di sanguinamento.
- La funzione epatica deve essere normale, senza valori elevati di alcune sostanze nel sangue (transaminasi).
- Non devono esserci anemia grave o altre condizioni che controindicano il trattamento.
- Se il paziente usa ancora VKA, si valuta il Tempo in Range Terapeutico (TTR), cioè quanto spesso il sangue è nel giusto livello di anticoagulazione. Se è basso, può essere indicato passare ai NAO.
Limitazioni e controindicazioni
Non tutti i pazienti possono assumere i NAO. Sono esclusi, ad esempio:
- Pazienti con FA valvolare.
- Pazienti con insufficienza renale grave (clearance creatinina < 30 ml/min).
- Pazienti con peso molto basso o molto alto.
- Pazienti in terapia con doppia antiaggregazione (due farmaci antiaggreganti insieme).
- Pazienti con malattie attive come cancro o problemi epatici gravi.
Procedure per ottenere i NAO
La prescrizione e il rimborso dei NAO richiedono la compilazione di un piano terapeutico AIFA, che può essere complicato da gestire per i medici. Questo può causare ritardi nell’inizio della terapia per i pazienti. Inoltre, le regole per la prescrizione cambiano nel tempo, rendendo difficile tenersi aggiornati.
In conclusione
In Italia, molti pazienti con fibrillazione atriale non ricevono ancora la terapia anticoagulante più adatta per prevenire l’ictus. I nuovi anticoagulanti orali (NAO) offrono una protezione migliore e più sicura rispetto ai farmaci tradizionali e all’aspirina. Tuttavia, la loro diffusione è limitata da normative complesse, procedure difficili e una certa resistenza all’uso di farmaci nuovi. È importante migliorare la conoscenza e facilitare l’accesso a questi farmaci per aiutare più persone a prevenire l’ictus in modo efficace e sicuro.