Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto oltre 21.000 pazienti che avevano avuto un infarto al cuore da 1 a 3 anni prima. Tutti assumevano aspirina, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.
I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:
- uno ha ricevuto ticagrelor 90 mg due volte al giorno,
- uno ha ricevuto ticagrelor 60 mg due volte al giorno,
- uno ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.
Lo scopo era capire se aggiungere ticagrelor potesse ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, di un nuovo infarto o di ictus.
Risultati principali
- Il rischio di avere uno di questi eventi è stato del 7,8% nei gruppi che assumevano ticagrelor, rispetto al 9,0% nel gruppo con placebo.
- Ciò significa che per ogni 83 persone trattate con ticagrelor, si evita un evento grave.
- I benefici sono stati simili anche in persone con problemi ai reni o altre condizioni.
Effetti collaterali
- L'uso di ticagrelor ha aumentato il rischio di sanguinamenti maggiori, che sono stati più frequenti rispetto al placebo.
- Per esempio, il 2,6% dei pazienti con ticagrelor 90 mg ha avuto sanguinamenti importanti, contro l'1,1% del gruppo placebo.
- Fortunatamente, non c'è stato un aumento di sanguinamenti nel cervello (emorragie intracraniche).
Altri dati importanti
- La mortalità per qualsiasi causa è stata simile tra i gruppi.
- Più persone hanno interrotto il trattamento con ticagrelor nel primo anno rispetto al placebo, probabilmente a causa degli effetti collaterali.
In conclusione
Lo studio mostra che aggiungere ticagrelor all'aspirina in pazienti che hanno avuto un infarto può ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci o ictus. Tuttavia, questo beneficio va bilanciato con un aumento del rischio di sanguinamenti importanti. È importante discutere con il proprio medico per capire la scelta migliore in base alla situazione personale.