Che cosa sono le statine e chi erano i pazienti dello studio
Le statine sono farmaci usati per abbassare il colesterolo nel sangue e proteggere il cuore. Lo studio ha analizzato quasi 47.000 pazienti dal registro svedese chiamato Swedish Heart Failure. Tra questi, circa 9.140 avevano insufficienza cardiaca con una frazione di eiezione (una misura della forza del cuore) pari o superiore al 50%, cioè con una funzione cardiaca ancora buona.
Questi pazienti avevano un'età media di 77 anni e poco più della metà erano donne. Circa il 37,5% di loro assumeva statine.
Come è stato valutato l'effetto delle statine
Per confrontare chi prendeva statine con chi non le prendeva, i ricercatori hanno usato un metodo chiamato propensity score, che tiene conto di 40 caratteristiche diverse di base dei pazienti per rendere i gruppi più simili possibile.
Hanno quindi confrontato la sopravvivenza e gli eventi legati al cuore tra i due gruppi, usando un'analisi statistica chiamata regressione di Cox.
I risultati principali
- La sopravvivenza a 1 anno era più alta nei pazienti che assumevano statine: 85,1% contro 80,9% in chi non le assumeva.
- Le statine erano associate a una riduzione del rischio di morte per cause cardiovascolari, cioè problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni.
- Inoltre, le statine riducevano il rischio combinato di morte per qualsiasi causa o di ricovero in ospedale per problemi cardiaci.
Questi risultati indicano che, in questa popolazione di pazienti con insufficienza cardiaca ma buona funzione del cuore, l'uso di statine può essere collegato a una migliore sopravvivenza e a meno problemi cardiaci.
In conclusione
Lo studio mostra che nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata, le statine sono associate a un rischio più basso di morte e di eventi cardiovascolari. Questo suggerisce un possibile beneficio delle statine in questa categoria di persone.