CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 24/11/2015 Lettura: ~2 min

Rivascolarizzazione completa o trattamento della sola lesione nell’infarto con malattia multivasale

Fonte
Lancet 2015; 386: 665-671.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due modi di trattare i pazienti con infarto del cuore che hanno problemi in più arterie. L’obiettivo era capire quale approccio potesse ridurre meglio il rischio di nuovi problemi cardiaci.

Che cosa significa avere un infarto con malattia multivasale

Alcuni pazienti che hanno un infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del segmento ST (STEMI) presentano problemi in più arterie del cuore (malattia multivasale). Questi pazienti hanno generalmente una prognosi peggiore rispetto a chi ha problemi in una sola arteria.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 627 pazienti con infarto STEMI e malattia in più arterie. Tutti hanno ricevuto un intervento per aprire l’arteria responsabile dell’infarto (angioplastica primaria o PCI).

Successivamente, i pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo ha ricevuto solo il trattamento dell’arteria colpita dall’infarto;
  • l’altro gruppo ha ricevuto una rivascolarizzazione completa, cioè il trattamento anche delle altre arterie con problemi, guidato da una misura chiamata riserva frazionale di flusso (FFR), che aiuta a capire se una stenosi (restringimento) è importante e necessita di trattamento.

Risultati principali

Dopo circa 2 anni di controllo, si è visto che:

  • il gruppo con rivascolarizzazione completa ha avuto meno eventi cardiaci importanti, come nuovi infarti o necessità di nuovi interventi;
  • la riduzione del rischio è stata soprattutto dovuta a meno rivascolarizzazioni ripetute;
  • non ci sono state differenze significative nella mortalità o nei nuovi infarti tra i due gruppi.

Cosa significa per i pazienti

Trattare tutte le arterie con problemi durante il ricovero per infarto può ridurre la necessità di nuovi interventi in futuro. Questo approccio è guidato da una valutazione precisa con la misura FFR, che aiuta a decidere quali lesioni trattare.

In conclusione

Nei pazienti con infarto STEMI e malattia in più arterie, la rivascolarizzazione completa guidata da FFR riduce il rischio di dover fare nuovi interventi rispetto al trattamento della sola arteria colpita. Questo significa che, quando possibile, è utile intervenire su tutte le lesioni significative durante il ricovero per migliorare il decorso a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA