Che cos'è lo studio ACCORD
Lo studio ACCORD (Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes) ha valutato come controllare il rischio di malattie cardiovascolari in persone con diabete di tipo 2. Lo studio è stato interrotto prima del previsto perché il trattamento intensivo, che mira a mantenere la glicemia molto bassa, sembrava aumentare il rischio di morte, sia per tutte le cause sia per problemi cardiovascolari.
L'ipotesi sul dosaggio di insulina
Gli studiosi hanno voluto capire se dosi elevate di insulina potessero essere la causa di questo aumento della mortalità. Hanno quindi analizzato i dati per vedere se c'era un legame tra la quantità di insulina usata e il rischio di morte.
I risultati principali
- Nel gruppo con trattamento intensivo, la dose media giornaliera di insulina era di 0,41 unità per chilogrammo di peso corporeo.
- Nel gruppo di controllo, la dose media era di 0,30 unità per chilogrammo.
- Prima di considerare altri fattori, dosi più alte di insulina sembravano aumentare il rischio di morte cardiovascolare.
- Tuttavia, dopo aver corretto i dati tenendo conto di altri elementi come età, sesso, etnia, uso di farmaci, fumo, consumo di alcol, peso ed emoglobina glicata (un indicatore del controllo del diabete), questo legame non è più risultato significativo.
Cosa significa questo per i pazienti
Gli autori dello studio hanno concluso che il dosaggio di insulina non è la causa dell'aumento del rischio di morte cardiovascolare osservato nei pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio. Questo risultato è in linea con quanto trovato in un altro studio chiamato ORIGIN.
In conclusione
Lo studio ACCORD ha mostrato che, anche se inizialmente sembrava che dosi elevate di insulina potessero aumentare il rischio di morte per problemi cardiovascolari, dopo aver considerato altri fattori importanti questo legame non è stato confermato. Quindi, il dosaggio di insulina da solo non spiega l'aumento della mortalità osservato nel trattamento intensivo del diabete di tipo 2 ad alto rischio.