Che cosa significa essere "early responders" e "early non responders"
In uno studio chiamato SCALE, i pazienti sono stati divisi in due gruppi in base alla perdita di peso raggiunta dopo 16 settimane di trattamento con liraglutide 3,0 mg:
- Early responders (ER): chi ha perso almeno il 5% del peso iniziale.
- Early non responders (ENR): chi non ha raggiunto questa perdita.
Questa distinzione aiuta a capire chi è più probabile che ottenga una perdita di peso significativa dopo più di un anno di trattamento.
Risultati principali dello studio
Lo studio ha coinvolto adulti con e senza diabete di tipo 2, tutti con sovrappeso o obesità, che hanno seguito una dieta e attività fisica insieme al trattamento farmacologico.
- Tra chi non aveva diabete, il 67,5% era ER dopo 16 settimane e, a 56 settimane, questi pazienti avevano perso in media l'11,5% del loro peso iniziale.
- Tra gli ER senza diabete, il 54,8% ha perso più del 10% del peso e il 24,2% più del 15%.
- Gli ENR senza diabete hanno perso in media solo il 3,8% a 56 settimane.
- Tra chi aveva diabete di tipo 2, il 50,4% era ER a 16 settimane, con una perdita media del 9,3% a 56 settimane.
- Gli ER con diabete hanno avuto miglioramenti maggiori nei fattori di rischio per malattie cardiache rispetto agli ENR.
Importanza della perdita di peso precoce
Raggiungere almeno il 5% di perdita di peso nelle prime 16 settimane è un buon segno per ottenere risultati più importanti nel lungo termine. Chi non raggiunge questo obiettivo iniziale difficilmente perderà oltre il 10% del peso dopo più di un anno.
Sicurezza e effetti collaterali
La sicurezza del trattamento è stata simile tra chi ha risposto bene e chi no. Tuttavia, nei pazienti senza diabete, i disturbi al fegato e alle vie biliari sono stati un po' più frequenti tra gli ER. Nei pazienti con diabete, i casi di ipoglicemia grave sono stati rari e simili tra i gruppi.
In conclusione
La perdita di peso significativa già dopo 16 settimane di trattamento con liraglutide 3,0 mg è un buon indicatore di quanto peso si potrà perdere nel tempo. Questo aiuta a identificare chi trae maggior beneficio dal farmaco e a valutare insieme al medico come proseguire il percorso di cura in modo sicuro ed efficace.