Che cosa significa essere "grandi anziani" e l'uso dei farmaci
Gli anziani, specialmente quelli con più di 85 anni, spesso hanno diverse malattie contemporaneamente, sia croniche (che durano a lungo) sia acute (che si presentano improvvisamente). Per questo motivo, assumono più farmaci allo stesso tempo, una situazione chiamata polifarmacoterapia.
Si stima che più del 10% delle persone sopra i 65 anni prenda 10 o più farmaci diversi. Questo può portare a problemi come interazioni tra farmaci (cioè quando un farmaco modifica l'effetto di un altro) e reazioni avverse (effetti indesiderati causati dai farmaci).
Come è stato studiato l'uso dei farmaci negli anziani
Per capire meglio come vengono prescritti i farmaci nelle diverse età, è stato analizzato un grande insieme di dati raccolti nel 2013 dal database OsMed Health-DB. Questo database raccoglie informazioni su circa 30 milioni di persone in Italia, quasi la metà della popolazione totale.
Lo studio ha considerato otto gruppi di età, da meno di 65 anni fino a oltre 90 anni, e ha esaminato quanti farmaci venivano prescritti e quante dosi venivano effettivamente date ai pazienti.
Cosa è emerso dall'analisi
- Il numero medio di farmaci assunti aumenta con l'età, passando da circa 2 farmaci per chi ha meno di 65 anni fino a 7,4 farmaci per chi ha tra 80 e 84 anni.
- Dopo gli 85 anni, e soprattutto dopo i 95 anni, il numero di farmaci tende a diminuire, arrivando a circa 2,8 farmaci per chi ha più di 95 anni.
- Questa riduzione riguarda soprattutto i farmaci per malattie croniche, mentre i farmaci per malattie acute vengono comunque prescritti anche nelle età più avanzate.
- I farmaci più prescritti tra gli anziani sopra i 65 anni sono gli inibitori di pompa protonica (usati per problemi di stomaco), seguiti dagli antiaggreganti (che aiutano a prevenire problemi al cuore) e dalle statine (che controllano il colesterolo).
- Quattro delle prime sei categorie di farmaci sono legate al trattamento di malattie cardiovascolari, che sono molto comuni nella popolazione anziana.
Perché si riduce l'uso dei farmaci negli anziani più vecchi?
Ci sono diverse ragioni possibili per questa riduzione:
- Il cambiamento dello stato di salute, che può portare a modificare le cure.
- La mancanza di studi scientifici sufficienti che guidino i medici nella prescrizione ai pazienti molto anziani.
- La ridotta aspettativa di vita, che può influenzare le decisioni terapeutiche.
- Una possibile discriminazione legata all'età, chiamata "ageism", cioè un trattamento diverso solo perché la persona è molto anziana.
- Infine, spesso le persone che vivono più a lungo sono quelle meno compromesse dalla malattia e quindi hanno bisogno di meno farmaci.
In conclusione
L'uso dei farmaci negli anziani molto anziani non aumenta sempre con l'età, ma tende a diminuire dopo gli 85 anni, soprattutto dopo i 95 anni. Questo dato è importante perché ci invita a riflettere su come migliorare la prescrizione dei farmaci in questa popolazione fragile, per garantire cure più appropriate e sicure.