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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/01/2016 Lettura: ~2 min

Il trattamento anticoagulante orale riduce il rischio di ictus e mortalità dopo emorragia cerebrale

Fonte
Circulation 2015 Aug 11;132(6):517-25. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.115.015735. Epub 2015 Jun 9.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il trattamento con farmaci anticoagulanti orali, spesso usato per prevenire ictus in persone con fibrillazione atriale, può essere ripreso in sicurezza anche dopo un episodio di emorragia cerebrale. Questo aiuta a ridurre il rischio di nuovi ictus e la mortalità.

Che cosa significa l'emorragia intracranica e la fibrillazione atriale

L'emorragia intracranica è un sanguinamento all'interno del cervello, una complicanza grave e temuta soprattutto nei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che aumenta il rischio di formazione di coaguli e quindi di ictus.

Lo studio danese e i suoi risultati

Ricercatori danesi hanno studiato pazienti con fibrillazione atriale che avevano avuto un'emorragia cerebrale. Hanno confrontato tre gruppi di pazienti dopo l'emorragia:

  • chi non ha ricevuto alcun trattamento anticoagulante;
  • chi ha ripreso la terapia con anticoagulanti orali;
  • chi ha ricevuto farmaci antiaggreganti piastrinici (che aiutano a prevenire la formazione di coaguli in modo diverso dagli anticoagulanti).

Lo studio ha incluso 1.752 pazienti seguiti per un anno. I risultati hanno mostrato che:

  • Il rischio di ictus ischemico (causato da un coagulo) o di embolia sistemica era molto più basso nei pazienti che avevano ripreso la terapia anticoagulante orale (13,6 eventi ogni 100 persone all'anno) rispetto a chi non aveva ricevuto trattamento (27,3 eventi) o chi aveva preso antiaggreganti (25,7 eventi).
  • La mortalità per qualsiasi causa era anch'essa inferiore nel gruppo con anticoagulanti orali rispetto agli altri gruppi.

Cosa indicano i numeri

Gli hazard ratio (un modo per confrontare i rischi tra gruppi) indicano che riprendere gli anticoagulanti riduce il rischio di ictus e morte di circa il 40-45% rispetto a non riprendere la terapia.

In conclusione

Riprendere il trattamento anticoagulante orale dopo un'emorragia cerebrale in pazienti con fibrillazione atriale può essere una scelta sicura e vantaggiosa. Questo approccio aiuta a ridurre il rischio di nuovi ictus e la mortalità, migliorando così la prognosi di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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