Che cosa significa rivascolarizzazione
La rivascolarizzazione è un trattamento che serve a riaprire le arterie del cuore bloccate, per far tornare il sangue a scorrere normalmente. Nel caso di un infarto miocardico con sopraslivellamento del segmento ST (STEMI), è urgente intervenire per ridurre il danno al muscolo cardiaco.
Le due strategie a confronto
- Rivascolarizzazione della sola arteria responsabile dell’infarto (ARI): si tratta solo l’arteria che ha causato l’infarto.
- Rivascolarizzazione completa: si trattano tutte le arterie bloccate durante la stessa ospedalizzazione.
Lo studio MR CvLPRIT
Questo studio ha coinvolto 296 pazienti con infarto STEMI e più arterie bloccate. I pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi: uno ha ricevuto la rivascolarizzazione solo dell’arteria responsabile, l’altro ha avuto la rivascolarizzazione completa.
Dopo circa 3 giorni dall’intervento, i pazienti hanno fatto una risonanza magnetica del cuore (cardioRM) per valutare l’area danneggiata dall’infarto. Dopo circa 9 mesi, hanno fatto una seconda cardioRM sotto stress per vedere come funzionava il cuore.
I risultati principali
- Le dimensioni totali dell’area infartuata erano simili nei due gruppi poco dopo l’intervento.
- Nel gruppo con rivascolarizzazione completa, c’è stato un lieve aumento di infarti in aree diverse da quella dell’arteria responsabile.
- Dopo 9 mesi, non c’erano differenze significative tra i due gruppi né nelle dimensioni dell’infarto né nella quantità di ischemia (cioè la riduzione di sangue al cuore).
Cosa significa per i pazienti
Intervenire su tutte le arterie bloccate durante l’infarto può causare un piccolo aumento di danni in aree diverse da quella principale, ma nel complesso la quantità totale di danno al cuore non è molto diversa rispetto a trattare solo l’arteria che ha causato l’infarto.
In conclusione
La rivascolarizzazione completa durante un infarto STEMI con più arterie bloccate può aumentare leggermente il rischio di danni in altre zone del cuore, ma non cambia in modo significativo la quantità totale di danno rispetto a trattare solo l’arteria principale. Questo aiuta i medici a scegliere la strategia migliore per ogni paziente.