Che cosa significa sodio nel sangue e perché è importante
Il sodio è un minerale importante nel nostro corpo che aiuta a mantenere l'equilibrio dei liquidi e il corretto funzionamento delle cellule. I suoi livelli nel sangue devono rimanere entro un certo intervallo per garantire la salute.
Lo studio e i suoi partecipanti
Lo studio ha coinvolto 3.099 uomini di età compresa tra 60 e 79 anni, tutti senza precedenti di malattie cardiovascolari. Sono stati seguiti per circa 11 anni per osservare la comparsa di eventi cardiovascolari importanti (come infarti, ictus o decessi per malattie del cuore) e la mortalità generale.
I risultati principali
- È stata trovata una relazione a forma di U tra i livelli di sodio nel sangue e il rischio di eventi cardiovascolari e mortalità. Questo significa che sia livelli troppo bassi che troppo alti di sodio sono associati a rischi maggiori.
- L'iponatriemia (sodio nel sangue inferiore a 136 mEq/l) e valori di sodio bassi ma ancora nella norma (136-138 mEq/l) aumentano il rischio di problemi cardiaci e mortalità rispetto a valori nella parte superiore della norma (139-143 mEq/l).
- L'ipernatriemia (sodio nel sangue pari o superiore a 145 mEq/l) è collegata a un aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità dovuta a malattie del cuore.
Altri fattori associati
L'iponatriemia è stata anche collegata a:
- Infiammazione nel corpo
- Valori elevati di NT-proBNP, un indicatore di stress sul cuore
- Riduzione della massa muscolare
- Valori alterati di fosfatasi alcalina, un enzima legato a vari processi corporei
Questi fattori contribuiscono a spiegare in parte l'aumento della mortalità totale associata all'iponatriemia, ma non spiegano completamente il maggior rischio di eventi cardiovascolari legato a livelli bassi di sodio, anche se ancora nella norma.
In conclusione
Nei uomini anziani senza malattie cardiovascolari, sia livelli di sodio leggermente bassi che alti nel sangue sono collegati a un aumento del rischio di problemi cardiaci e di mortalità totale. Questo rischio non può essere completamente spiegato dai fattori di rischio cardiovascolare già noti.