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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/01/2016 Lettura: ~2 min

Ipo- e ipernatriemia e rischio di problemi cardiovascolari negli uomini anziani

Fonte
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2016 Jan;26(1):12-9. doi: 10.1016/j.numecd.2015.07.008. Epub 2015 Aug 5 - Wannamethee SG.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Barbaro Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come i livelli di sodio nel sangue influenzano il rischio di problemi cardiaci e la mortalità negli uomini più anziani. Capire questa relazione può aiutare a riconoscere meglio i fattori che influenzano la salute cardiovascolare in questa fascia d'età.

Che cosa significa sodio nel sangue e perché è importante

Il sodio è un minerale importante nel nostro corpo che aiuta a mantenere l'equilibrio dei liquidi e il corretto funzionamento delle cellule. I suoi livelli nel sangue devono rimanere entro un certo intervallo per garantire la salute.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha coinvolto 3.099 uomini di età compresa tra 60 e 79 anni, tutti senza precedenti di malattie cardiovascolari. Sono stati seguiti per circa 11 anni per osservare la comparsa di eventi cardiovascolari importanti (come infarti, ictus o decessi per malattie del cuore) e la mortalità generale.

I risultati principali

  • È stata trovata una relazione a forma di U tra i livelli di sodio nel sangue e il rischio di eventi cardiovascolari e mortalità. Questo significa che sia livelli troppo bassi che troppo alti di sodio sono associati a rischi maggiori.
  • L'iponatriemia (sodio nel sangue inferiore a 136 mEq/l) e valori di sodio bassi ma ancora nella norma (136-138 mEq/l) aumentano il rischio di problemi cardiaci e mortalità rispetto a valori nella parte superiore della norma (139-143 mEq/l).
  • L'ipernatriemia (sodio nel sangue pari o superiore a 145 mEq/l) è collegata a un aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità dovuta a malattie del cuore.

Altri fattori associati

L'iponatriemia è stata anche collegata a:

  • Infiammazione nel corpo
  • Valori elevati di NT-proBNP, un indicatore di stress sul cuore
  • Riduzione della massa muscolare
  • Valori alterati di fosfatasi alcalina, un enzima legato a vari processi corporei

Questi fattori contribuiscono a spiegare in parte l'aumento della mortalità totale associata all'iponatriemia, ma non spiegano completamente il maggior rischio di eventi cardiovascolari legato a livelli bassi di sodio, anche se ancora nella norma.

In conclusione

Nei uomini anziani senza malattie cardiovascolari, sia livelli di sodio leggermente bassi che alti nel sangue sono collegati a un aumento del rischio di problemi cardiaci e di mortalità totale. Questo rischio non può essere completamente spiegato dai fattori di rischio cardiovascolare già noti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Barbaro

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