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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/03/2016 Lettura: ~2 min

Sindrome bradi-tachi e rischio di ictus

Fonte
Short DS. The syndrome of alternating bradycardia and tachycardia. Br Heart J 1954 16: 208-214.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gerardo Ansalone Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1160 Sezione: 42

Introduzione

La sindrome bradi-tachi è una condizione del cuore caratterizzata dall'alternanza di battiti cardiaci molto lenti e molto veloci. Questa situazione può aumentare il rischio di ictus, un problema serio legato al blocco del flusso sanguigno al cervello. È importante capire meglio questa sindrome per gestire al meglio il rischio e la prevenzione.

Che cos'è la sindrome bradi-tachi?

La sindrome bradi-tachi è stata descritta per la prima volta nel 1954 dal dottor Short. In alcuni pazienti, si osserva un alternarsi di battiti cardiaci molto lenti (bradicardia) e molto veloci (tachicardia sopraventricolare), spesso causati da problemi nel nodo del seno, che è il pacemaker naturale del cuore.

Come si manifesta?

  • Alternanza di battiti lenti e rapidi.
  • Possibili episodi di perdita di coscienza o capogiri.
  • Durata variabile degli episodi, da pochi minuti a mesi.
  • Rischio di complicazioni come ictus o infarto cerebrale.

Perché aumenta il rischio di ictus?

Il rischio di ictus è legato soprattutto alla fibrillazione atriale, una forma di tachicardia che può causare la formazione di coaguli di sangue nell'atrio sinistro del cuore. Questi coaguli possono poi viaggiare fino al cervello, causando un ictus.

Quando la fibrillazione atriale è persistente o permanente, il rischio di ictus aumenta, anche se non è ancora chiaro quale tipo di fibrillazione sia più pericoloso.

Come si valuta il rischio di ictus?

Per stimare il rischio di ictus nei pazienti con sindrome bradi-tachi o fibrillazione atriale non valvolare, si usa un punteggio chiamato CHA2DS2-VASc. Questo punteggio considera diversi fattori come età, pressione alta, precedenti ictus o attacchi ischemici transitori, diabete, e altre condizioni.

Quali sono i rischi associati alla sindrome bradi-tachi?

  • Aumento del rischio di fibrillazione atriale.
  • Maggiore probabilità di insufficienza cardiaca.
  • Elevata mortalità, superiore al 5% all'anno.
  • Rischio di ictus e altri eventi cardiovascolari.

Il ruolo del pacemaker e della terapia anticoagulante

Nei pazienti con sindrome bradi-tachi, può essere necessario impiantare un pacemaker per regolare il battito cardiaco. Tuttavia, il tipo di pacemaker non sembra influenzare significativamente il rischio di ictus.

La terapia anticoagulante orale è fondamentale per prevenire l'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e con un punteggio CHA2DS2-VASc pari o superiore a 1. Questo trattamento è raccomandato indipendentemente dalla durata o frequenza degli episodi di fibrillazione.

In conclusione

La sindrome bradi-tachi è una condizione cardiaca che aumenta il rischio di ictus, soprattutto a causa della fibrillazione atriale associata. È importante valutare il rischio individuale con strumenti come il punteggio CHA2DS2-VASc e considerare la terapia anticoagulante per la prevenzione. Anche se la gestione può essere complessa, la comprensione di questa sindrome aiuta a proteggere la salute del cuore e del cervello.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gerardo Ansalone

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