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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2016 Lettura: ~2 min

L’effetto del gene TBx20 sulle cellule del cuore dopo un infarto

Fonte
Circulation online before print February 3, 2016, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.115.019357 - Fu-li Xiang.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il cuore degli adulti ha una capacità limitata di rigenerarsi dopo un danno come l’infarto. Recenti studi hanno mostrato che un gene chiamato TBx20 può aiutare le cellule del cuore a moltiplicarsi di più, migliorando così la funzione cardiaca dopo un infarto. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa questo risultato e come potrebbe essere importante per la salute del cuore.

Che cosa sono i cardiomiociti e il gene TBx20

I cardiomiociti sono le cellule che compongono il muscolo del cuore e permettono al cuore di battere. Negli adulti, queste cellule possono dividersi e moltiplicarsi, ma non abbastanza per riparare completamente i danni causati da un infarto.

Il gene TBx20 è un elemento importante che controlla la crescita e la divisione di queste cellule durante lo sviluppo del cuore e anche per mantenerle sane negli adulti.

Cosa succede quando il gene TBx20 è più attivo

Quando il gene TBx20 è sovraespresso (cioè più attivo del normale) nelle cellule del cuore degli adulti, succedono alcune cose positive:

  • Le cellule del cuore si moltiplicano di più.
  • Le cellule mostrano caratteristiche simili a quelle presenti durante lo sviluppo fetale, quando il cuore cresce rapidamente.
  • Non si osservano effetti negativi o malattie dopo 4 settimane dall’attivazione di TBx20.

Benefici dopo un infarto

Dopo un infarto, nei cuori con TBx20 più attivo si è visto:

  • Una migliore sopravvivenza degli animali studiati.
  • Una funzione cardiaca migliorata rispetto a chi non ha questa attivazione.
  • Una riduzione dell’area danneggiata dall’infarto.
  • Un aumento della rigenerazione del cuore, con più cellule che si moltiplicano e una maggiore formazione di piccoli vasi sanguigni (capillari) nella zona vicina all’infarto.

Cosa succede a livello molecolare

Nei cuori con TBx20 attivo si osservano cambiamenti nei messaggeri chimici (mRNA) e nelle proteine che regolano la crescita e la funzione delle cellule:

  • Aumentano proteine che stimolano la divisione cellulare, come la ciclina D1, E1 e IGF1.
  • Aumentano proteine tipiche delle cellule cardiache in fase fetale.
  • Diminuiscono proteine che normalmente fermano la divisione cellulare, come p21 e Meis1.

Inoltre, TBx20 attiva diverse vie di segnalazione importanti per la crescita delle cellule cardiache, tra cui Akt, YAP e BMP.

Come TBx20 controlla la divisione cellulare

TBx20 agisce direttamente su alcuni geni che inibiscono la divisione cellulare, come p21, Meis1 e BTG2, riducendo la loro attività e permettendo così alle cellule di moltiplicarsi di più.

In conclusione

Il gene TBx20, quando è più attivo nelle cellule del cuore adulto, aiuta a far crescere e moltiplicare queste cellule. Questo processo migliora la capacità del cuore di rigenerarsi e di funzionare meglio dopo un infarto, senza causare effetti negativi a breve termine. Questi risultati sono importanti perché possono aprire la strada a nuovi modi per aiutare il cuore a guarire dopo un danno.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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