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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/02/2016 Lettura: ~2 min

Studio SORT OUT IV: sicurezza ed efficacia degli stent a rilascio di everolimus rispetto a sirolimus dopo 5 anni

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2016;67(7):751-762 - DOI:10.1016/j.jacc.2015.11.051 - Lisette Okkels Jensen, MD, DMSci, PhD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due tipi di stent usati per aprire le arterie bloccate nel cuore. Lo scopo era capire quale dei due fosse più sicuro ed efficace nel lungo termine, osservando i pazienti per 5 anni. I risultati aiutano a capire meglio le differenze tra questi trattamenti.

Che cosa sono gli stent a rilascio di farmaci

Gli stent sono piccoli tubi metallici inseriti nelle arterie per mantenerle aperte. Alcuni stent rilasciano lentamente farmaci per prevenire la formazione di nuove ostruzioni. In questo studio si sono confrontati due tipi di stent:

  • Stent a rilascio di everolimus (EES)
  • Stent a rilascio di sirolimus (SES)

Obiettivo dello studio

Lo studio SORT OUT IV ha voluto confrontare la sicurezza e l'efficacia di questi due stent dopo 5 anni di osservazione in pazienti con problemi cardiaci.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati seguiti per 5 anni 2.771 pazienti, quasi tutti inclusi nel follow-up. L'obiettivo principale era valutare un insieme di eventi cardiaci gravi, chiamati MACE (eventi avversi cardiaci maggiori), che comprendono:

  • morte cardiaca
  • infarto del miocardio (attacco di cuore)
  • necessità di un nuovo intervento per riaprire l'arteria trattata (rivascolarizzazione)
  • trombosi dello stent (formazione di coaguli all'interno dello stent)

Risultati principali

Dopo 5 anni, il gruppo con stent a rilascio di everolimus (EES) ha avuto meno eventi MACE rispetto a quello con stent a rilascio di sirolimus (SES):

  • 14,0% di MACE nel gruppo EES
  • 17,4% di MACE nel gruppo SES

Questo significa che il rischio di avere uno di questi eventi era inferiore del 20% nel gruppo EES.

Nel primo anno non ci sono state differenze significative tra i due gruppi. La differenza è diventata evidente soprattutto tra il primo e il quinto anno, con meno eventi nel gruppo EES.

La trombosi dello stent, cioè la formazione di coaguli nel tubo, è stata molto più rara con gli stent a rilascio di everolimus:

  • 0,4% nel gruppo EES
  • 2,0% nel gruppo SES

Anche la trombosi tardiva, cioè quella che si verifica molto tempo dopo l'intervento, è stata più bassa con EES (0,2%) rispetto a SES (1,4%).

Significato dei risultati

Questi dati indicano che gli stent a rilascio di everolimus sono più sicuri e portano a meno complicazioni gravi nel lungo termine, soprattutto perché riducono il rischio di trombosi tardiva dello stent.

In conclusione

Dopo 5 anni di osservazione, gli stent a rilascio di everolimus hanno mostrato una migliore sicurezza ed efficacia rispetto a quelli a rilascio di sirolimus. Questo è dovuto principalmente a un minor rischio di formazione di coaguli nel tempo, che può causare gravi problemi cardiaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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