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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/02/2016 Lettura: ~2 min

Indice di massa corporea (BMI) e rischio di fibrillazione atriale

Fonte
Studio pubblicato nel marzo 2016, Volume 173, pagine 41–48, autore Anat Berkovitch, MD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come il peso corporeo, misurato con l'indice di massa corporea (BMI), può influenzare il rischio di sviluppare una condizione chiamata fibrillazione atriale, un tipo di problema del ritmo cardiaco. Capire questa relazione può aiutare a conoscere meglio l'importanza del mantenimento di un peso sano.

Che cos'è il BMI e la fibrillazione atriale

Il BMI è un numero che si calcola usando il peso e l'altezza di una persona per capire se il suo peso è nella norma, sovrappeso o obesità.

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del cuore che fa battere il cuore in modo irregolare e può causare problemi di salute più seri.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 18.290 uomini e donne, divisi in tre gruppi in base al loro BMI:

  • Peso normale: BMI tra 18 e 25 (7.692 persone)
  • Sovrappeso: BMI tra 25 e 30 (8.032 persone)
  • Obesi: BMI 30 o più (2.566 persone)

L'età media dei partecipanti era di circa 49 anni e la maggior parte erano uomini (73%). Sono stati seguiti per circa 6 anni per vedere chi sviluppava la fibrillazione atriale.

Risultati principali

  • Durante il periodo di osservazione, il 1,6% delle persone ha sviluppato fibrillazione atriale.
  • La probabilità di avere fibrillazione atriale dopo 6 anni era:
  • 0,8% per chi aveva peso normale
  • 1,7% per chi era in sovrappeso
  • 2,1% per chi era obeso

Questi dati mostrano che il rischio aumenta con l'aumentare del BMI.

Inoltre, lo studio ha dimostrato che:

  • Essere in sovrappeso aumenta il rischio di fibrillazione atriale di circa il 54% rispetto al peso normale.
  • Essere obesi aumenta il rischio di circa il 141% rispetto al peso normale.
  • Ogni riduzione di 1 punto nel BMI durante il periodo di osservazione riduceva il rischio di fibrillazione atriale del 7%.
  • Perdere 5 kg di peso era associato a una riduzione del 12% del rischio di sviluppare questa condizione.

In conclusione

Mantenere un peso sano è importante per ridurre il rischio di sviluppare la fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco. Anche una perdita di peso moderata può contribuire a diminuire questo rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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