CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 26/02/2016 Lettura: ~3 min

Il trattamento con i nuovi anticoagulanti orali negli anziani

Fonte
Andreotti et al. Antithrombotic therapy in the elderly: expert position paper of the European Society of Cardiology Working Group on Thrombosis. Eur Heart J 2015; 36: 3238-49; Lip GYH, Lane DA. Matching the NOAC to the patient. Remember the bleeding risk factors. J Am Coll Cardiol 2015; 66: 2282-4; Villines TC et al. A comparison of the safety and effectiveness of dabigatran and warfarin in non-valvular atrial fibrillation patients in a large healthcare system. Thromb Haemost 2015; 114: 1290-98; Avgil-Tsadok M et al. Dabigatran use in elderly patients with atrial fibrillation. Thromb Haemost 2016; 115: 152-160

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega come usare in modo sicuro ed efficace i nuovi farmaci anticoagulanti orali nelle persone anziane con fibrillazione atriale, una condizione che aumenta il rischio di ictus. Vengono presentate indicazioni basate su studi scientifici e dati reali, per aiutare a comprendere le scelte terapeutiche più adatte in questa fascia di età.

Che cosa sono gli anticoagulanti orali e perché sono importanti negli anziani

Gli anticoagulanti orali sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Questo è particolarmente importante nelle persone con fibrillazione atriale non valvolare (FANV), una condizione che può causare ictus. Negli anziani, cioè nelle persone con più di 75 anni, questa terapia è spesso necessaria perché il rischio di ictus è molto alto.

Quando è indicata la terapia anticoagulante

La decisione di iniziare la terapia si basa su punteggi di rischio chiamati CHADS2 e CHA2DS2-VASc, che valutano la probabilità di eventi tromboembolici (come l’ictus). Questi punteggi indicano che quasi tutti gli anziani con fibrillazione atriale dovrebbero ricevere un anticoagulante orale. Il rischio di sanguinamento, valutato con un altro punteggio chiamato HAS-BLED, serve invece a identificare i fattori che si possono correggere per rendere la terapia più sicura, come ad esempio controllare la pressione alta o evitare farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento.

Scelta e dosaggio dei nuovi anticoagulanti orali

Nei pazienti anziani è importante considerare come il corpo assorbe, metabolizza ed elimina i farmaci, oltre alle possibili interazioni con altri medicinali. I principali anticoagulanti orali usati sono:

  • Dabigatran: negli studi, ha dimostrato di prevenire l’ictus efficacemente anche negli anziani. Per chi ha più di 80 anni si consiglia il dosaggio più basso (110 mg due volte al giorno) per ridurre il rischio di sanguinamenti.
  • Rivaroxaban: la dose va regolata soprattutto in base alla funzione renale, non direttamente all’età.
  • Apixaban: per gli anziani sopra gli 80 anni, con problemi renali o peso inferiore a 60 kg, si preferisce il dosaggio più basso (2,5 mg due volte al giorno).

Perché preferire i nuovi anticoagulanti rispetto al warfarin

Le linee guida raccomandano di usare i nuovi anticoagulanti orali (detti NOAC) al posto del warfarin negli anziani, perché hanno un minore rischio di sanguinamenti cerebrali, sono efficaci e più sicuri, e non richiedono controlli frequenti del sangue.

Dati reali sull’uso dei nuovi anticoagulanti negli anziani

Due studi recenti hanno analizzato l’uso di dabigatran negli anziani con fibrillazione atriale:

  • Uno studio negli Stati Uniti su oltre 25.000 pazienti ha mostrato che chi assumeva dabigatran aveva meno ictus, meno sanguinamenti cerebrali e meno infarti rispetto a chi assumeva warfarin. Tuttavia, il rischio di sanguinamenti nell’intestino era leggermente più alto.
  • Uno studio in Canada su più di 42.000 pazienti anziani ha confermato questi risultati, mostrando una riduzione significativa dei sanguinamenti cerebrali e un aumento dei sanguinamenti gastrointestinali con dabigatran rispetto al warfarin.

Consigli generali per la terapia anticoagulante negli anziani

  • La terapia anticoagulante orale dovrebbe essere usata regolarmente negli anziani con fibrillazione atriale.
  • L’uso dell’aspirina per prevenire l’ictus in questi casi non è raccomandato.
  • Nei nuovi anticoagulanti, il dosaggio più basso di dabigatran è spesso preferibile negli anziani per bilanciare efficacia e sicurezza.

In conclusione

Negli anziani con fibrillazione atriale, la terapia con nuovi anticoagulanti orali è fondamentale per prevenire l’ictus. Questi farmaci sono generalmente più sicuri e più facili da gestire rispetto al warfarin. È importante scegliere il dosaggio giusto, soprattutto nei pazienti più anziani, per ridurre il rischio di sanguinamenti e garantire la migliore protezione possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA