Che cosa è stato studiato
Il diabete è noto per aumentare il rischio di ictus ischemico nelle persone con fibrillazione atriale (FA), un tipo di battito cardiaco irregolare. Questo studio ha voluto capire se la durata del diabete e i livelli di emoglobina glicata (HbA1c), che indicano il controllo dello zucchero nel sangue, influenzano il rischio di ictus.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha analizzato dati di pazienti con FA e diabete raccolti tra il 1996 e il 2003 in California, nel contesto dello studio ATRIA. Sono stati considerati due aspetti:
- La durata del diabete: confrontando chi aveva il diabete da meno di 3 anni con chi lo aveva da 3 anni o più.
- I livelli di HbA1c: suddivisi in tre gruppi, meno del 7,0% (buon controllo), tra 7,0 e 8,9% (controllo moderato) e 9,0% o più (scarso controllo).
Risultati principali
- Tra 2101 pazienti con diabete, il 40% aveva il diabete da meno di 3 anni, il 60% da 3 anni o più.
- In 1933 pazienti, il 46% aveva un HbA1c inferiore al 7,0%, il 36% tra 7,0 e 8,9%, e il 19% pari o superiore al 9,0%.
- Avere il diabete da 3 anni o più aumentava significativamente il rischio di ictus ischemico rispetto a una durata inferiore a 3 anni.
- Questo aumento del rischio era presente sia nelle persone più anziane (75 anni o più) sia in quelle più giovani.
- Il livello di HbA1c, cioè quanto bene era controllato lo zucchero nel sangue, non era associato in modo significativo a un aumento del rischio di ictus.
Cosa significa questo
La durata del diabete sembra essere un indicatore più importante per il rischio di ictus ischemico nelle persone con FA rispetto al livello di controllo dello zucchero nel sangue misurato con l’HbA1c.
In conclusione
Per le persone con fibrillazione atriale e diabete, il tempo trascorso con il diabete è un fattore chiave che può aumentare il rischio di ictus ischemico. Il controllo dello zucchero nel sangue, pur importante per la salute generale, non è risultato associato in modo significativo con il rischio di ictus in questo studio.