Che cosa hanno studiato i ricercatori
Un gruppo di ricercatori guidato da Sripal Bangalore, della New York University, ha voluto capire se i bloccanti del sistema renina-angiotensina (chiamati anche bloccanti del RAS) fossero più efficaci di altri farmaci per la pressione alta nei pazienti con diabete, ma senza problemi renali gravi.
Per farlo, hanno analizzato 19 studi che hanno coinvolto oltre 25.000 persone con diabete, seguite per un totale di quasi 96.000 anni complessivi (cioè sommando il tempo di osservazione di tutti i partecipanti).
Cosa hanno confrontato
Hanno messo a confronto i bloccanti del RAS con altri tipi di farmaci per la pressione, come:
- diuretici tiazidici (che aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso)
- calcio-antagonisti (che rilassano i vasi sanguigni)
- beta-bloccanti (che rallentano il battito cardiaco)
Quali risultati hanno osservato
Non sono state trovate differenze significative tra i bloccanti del RAS e gli altri farmaci per quanto riguarda il rischio di:
- morte per qualsiasi causa
- morte per problemi cardiovascolari (come infarto o ictus)
- infarto del miocardio (attacco di cuore)
- angina pectoris (dolore al petto)
- ictus
- insufficienza cardiaca (difficoltà del cuore a pompare il sangue)
- rivascolarizzazione miocardica (interventi per migliorare il flusso di sangue al cuore)
- insufficienza renale allo stadio terminale (grave perdita della funzione dei reni)
In pratica, i bloccanti del RAS non hanno mostrato vantaggi maggiori rispetto agli altri farmaci antipertensivi per prevenire questi eventi.
In conclusione
Questo studio suggerisce che, per le persone con diabete senza grave malattia renale, i bloccanti del sistema renina-angiotensina non sono più efficaci di altri farmaci per la pressione nel ridurre il rischio di problemi al cuore e ai reni. La scelta del farmaco può quindi essere personalizzata in base alle esigenze e alle caratteristiche di ciascuno.