Che cos'è lo studio EMPA-REG OUTCOME®
Lo studio ha coinvolto 7.020 pazienti con diabete di tipo 2 e alto rischio di problemi al cuore. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: due gruppi hanno ricevuto empagliflozin a dosi diverse (10 mg o 25 mg) oltre alla terapia abituale, mentre il terzo gruppo ha ricevuto un placebo, cioè un trattamento senza principio attivo.
Risultati principali sullo scompenso cardiaco
- Il 10,1% dei pazienti aveva già uno scompenso cardiaco all'inizio dello studio.
- Il gruppo trattato con empagliflozin ha avuto meno ospedalizzazioni per scompenso cardiaco o morti per problemi cardiovascolari rispetto al gruppo placebo (5,7% vs 8,5%).
- Questo significa che per ogni 35 pazienti trattati per circa 3 anni, si è evitata una ospedalizzazione o morte per problemi cardiaci.
- Gli effetti positivi sono stati osservati sia nei pazienti con scompenso cardiaco già presente, sia in quelli senza.
- Empagliflozin ha anche ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte specificamente per scompenso cardiaco e ha diminuito le ospedalizzazioni per qualsiasi causa.
Sicurezza del trattamento
Gli eventi avversi gravi, cioè effetti collaterali importanti, sono stati più frequenti nei pazienti con scompenso cardiaco, ma non sono stati più comuni nei pazienti trattati con empagliflozin rispetto a quelli con placebo. Questo indica che il farmaco è sicuro anche in pazienti con problemi cardiaci già presenti.
Come funziona empagliflozin
Empagliflozin agisce bloccando una proteina chiamata SGLT2, che favorisce l'eliminazione del glucosio attraverso l'urina. Questo meccanismo aiuta a:
- Ridurre la pressione arteriosa
- Diminuire il peso corporeo
- Abbassare i livelli di acido urico nel sangue
Inoltre, i benefici sul cuore si manifestano presto e durano nel tempo, probabilmente grazie a:
- Riduzione del volume di liquidi nel sangue
- Miglioramento del funzionamento del cuore e dei reni
- Diminuzione della rigidità delle arterie
- Riduzione dello sforzo richiesto al cuore per pompare il sangue
Questi effetti non sembrano legati alla riduzione delle placche nelle arterie, ma piuttosto a un miglioramento diretto del funzionamento cardiovascolare.
Importanza dei risultati
I benefici di empagliflozin sono stati riscontrati sia in pazienti con scompenso cardiaco già esistente, sia in quelli senza, suggerendo un possibile ruolo anche nella prevenzione di questa condizione.
In conclusione
Empagliflozin, aggiunto alla terapia standard per il diabete di tipo 2, riduce in modo significativo il rischio di ospedalizzazione e morte legati allo scompenso cardiaco. Il farmaco è sicuro e mostra benefici sia nei pazienti con problemi cardiaci già presenti sia in quelli senza, migliorando diversi aspetti della salute cardiovascolare.