Che cos'è l'ipercolesterolemia familiare (FH)?
L'ipercolesterolemia familiare è una malattia genetica che porta a livelli molto alti di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo". Questo può causare problemi al cuore e ai vasi sanguigni già in giovane età.
Come è stata studiata la prevalenza negli USA
Per capire quanto è diffusa la FH negli Stati Uniti, sono stati analizzati i dati di oltre 36.000 adulti di almeno 20 anni raccolti dalla National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) dal 1999 al 2012.
La diagnosi di FH è stata fatta usando criteri specifici che tengono conto dei livelli di colesterolo LDL e della storia personale e familiare di malattie cardiache precoci.
Risultati principali
- La FH interessa circa 1 persona su 250 adulti negli Stati Uniti, cioè lo 0,40% della popolazione adulta.
- Questo significa che circa 834.500 adulti americani potrebbero avere questa condizione.
- La frequenza varia con l'età: è più bassa tra i 20 e i 29 anni (0,06%) e più alta tra i 60 e i 69 anni (0,85%).
- La prevalenza è simile tra uomini e donne.
- Ci sono differenze tra gruppi etnici:
- Bianchi: 0,40% (1 su 249)
- Neri: 0,47% (1 su 211)
- Messicani americani: 0,24% (1 su 414)
- Altre etnie: 0,29% (1 su 343)
- Le persone con obesità (indice di massa corporea ≥30) hanno una prevalenza più alta (0,58%) rispetto a quelle non obese (0,31%).
Cosa significa tutto questo?
La FH è più comune di quanto si pensasse in passato. Tuttavia, i criteri usati per identificarla potrebbero non essere sempre sufficienti, soprattutto considerando le variazioni legate all'età e al peso corporeo.
In conclusione
L'ipercolesterolemia familiare colpisce circa 1 adulto su 250 negli Stati Uniti. È importante conoscere la sua diffusione per migliorare la diagnosi e la gestione, anche se i metodi attuali per identificarla potrebbero dover essere perfezionati.