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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/03/2016 Lettura: ~2 min

Prevalenza dell'Ipercolesterolemia Familiare negli Stati Uniti: dati dal 1999 al 2012

Fonte
Circulation. 2016; 133: 1067-1072 doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.115.018791 - Sarah D. de Ferranti.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ipercolesterolemia familiare (FH) è una condizione ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo nel sangue. Questo aumenta il rischio di malattie cardiache precoci. In questo testo, vediamo quanto è comune questa condizione negli adulti degli Stati Uniti, basandoci su dati raccolti tra il 1999 e il 2012.

Che cos'è l'ipercolesterolemia familiare (FH)?

L'ipercolesterolemia familiare è una malattia genetica che porta a livelli molto alti di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo". Questo può causare problemi al cuore e ai vasi sanguigni già in giovane età.

Come è stata studiata la prevalenza negli USA

Per capire quanto è diffusa la FH negli Stati Uniti, sono stati analizzati i dati di oltre 36.000 adulti di almeno 20 anni raccolti dalla National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) dal 1999 al 2012.

La diagnosi di FH è stata fatta usando criteri specifici che tengono conto dei livelli di colesterolo LDL e della storia personale e familiare di malattie cardiache precoci.

Risultati principali

  • La FH interessa circa 1 persona su 250 adulti negli Stati Uniti, cioè lo 0,40% della popolazione adulta.
  • Questo significa che circa 834.500 adulti americani potrebbero avere questa condizione.
  • La frequenza varia con l'età: è più bassa tra i 20 e i 29 anni (0,06%) e più alta tra i 60 e i 69 anni (0,85%).
  • La prevalenza è simile tra uomini e donne.
  • Ci sono differenze tra gruppi etnici:
    • Bianchi: 0,40% (1 su 249)
    • Neri: 0,47% (1 su 211)
    • Messicani americani: 0,24% (1 su 414)
    • Altre etnie: 0,29% (1 su 343)
  • Le persone con obesità (indice di massa corporea ≥30) hanno una prevalenza più alta (0,58%) rispetto a quelle non obese (0,31%).

Cosa significa tutto questo?

La FH è più comune di quanto si pensasse in passato. Tuttavia, i criteri usati per identificarla potrebbero non essere sempre sufficienti, soprattutto considerando le variazioni legate all'età e al peso corporeo.

In conclusione

L'ipercolesterolemia familiare colpisce circa 1 adulto su 250 negli Stati Uniti. È importante conoscere la sua diffusione per migliorare la diagnosi e la gestione, anche se i metodi attuali per identificarla potrebbero dover essere perfezionati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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