Che cosa sono i NAO e perché è importante sospenderli prima di un intervento
I NAO sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Prima di un intervento chirurgico o di una procedura invasiva, è necessario sospenderli per ridurre il rischio di sanguinamento.
Le attuali Linee Guida EHRA 2015
Queste linee guida consigliano di interrompere i NAO in base alla funzione renale, misurata con il valore chiamato VFG (velocità di filtrazione glomerulare). In pratica, il tempo di sospensione dipende da quanto bene funzionano i reni.
Lo studio italiano sui limiti di questo approccio
Uno studio condotto in quattro centri italiani ha misurato direttamente l'attività anticoagulante dei NAO in pazienti trattati con dabigatran, rivaroxaban e apixaban. I ricercatori hanno valutato due momenti:
- Il picco, cioè circa 2 ore dopo l'assunzione del farmaco.
- Il momento a valle, cioè 12 o 24 ore dopo, a seconda del farmaco.
Per misurare l'attività del dabigatran è stato usato il Tempo di Trombina diluito (dTT), mentre per rivaroxaban e apixaban è stata valutata l'attività anti-Xa. Questi test indicano quanto il farmaco sta ancora agendo nel sangue.
Risultati principali
- È stata osservata una grande variabilità nell'attività anticoagulante tra i pazienti, sia con dosaggi alti che bassi.
- Questa variabilità non dipende solo dalla funzione renale, ma da molte altre caratteristiche individuali difficili da prevedere.
- In alcuni pazienti con reni normali, l'attività anticoagulante era ancora presente dopo il tempo di sospensione raccomandato (12-24 ore), aumentando il rischio di sanguinamento durante l'intervento.
Proposta degli autori
Gli autori suggeriscono che i test per misurare direttamente l'attività dei NAO dovrebbero essere disponibili in tutti gli ospedali. Questi test potrebbero aiutare a decidere se il tempo di sospensione del farmaco è stato sufficiente prima di procedure chirurgiche o interventi con rischio di sanguinamento elevato.
In conclusione
Le attuali linee guida basate solo sulla funzione renale possono non essere sempre adeguate per valutare la sicurezza della sospensione dei NAO prima di un intervento. Misurare direttamente l'attività anticoagulante potrebbe migliorare la sicurezza del paziente, riducendo il rischio di sanguinamenti durante le procedure.