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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/03/2016 Lettura: ~2 min

I limiti delle Linee Guida sulla sospensione dei NAO prima di una procedura chirurgica

Fonte
Thrombosis Research 2016; 137: 178-183.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Le Linee Guida attuali suggeriscono come sospendere i farmaci anticoagulanti orali diretti (NAO) prima di un intervento chirurgico, basandosi principalmente sulla funzione dei reni. Tuttavia, uno studio recente ha evidenziato che questa indicazione potrebbe non essere sempre sufficiente per garantire la sicurezza del paziente. È importante capire meglio come valutare l'attività di questi farmaci per ridurre il rischio di sanguinamenti durante le procedure.

Che cosa sono i NAO e perché è importante sospenderli prima di un intervento

I NAO sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Prima di un intervento chirurgico o di una procedura invasiva, è necessario sospenderli per ridurre il rischio di sanguinamento.

Le attuali Linee Guida EHRA 2015

Queste linee guida consigliano di interrompere i NAO in base alla funzione renale, misurata con il valore chiamato VFG (velocità di filtrazione glomerulare). In pratica, il tempo di sospensione dipende da quanto bene funzionano i reni.

Lo studio italiano sui limiti di questo approccio

Uno studio condotto in quattro centri italiani ha misurato direttamente l'attività anticoagulante dei NAO in pazienti trattati con dabigatran, rivaroxaban e apixaban. I ricercatori hanno valutato due momenti:

  • Il picco, cioè circa 2 ore dopo l'assunzione del farmaco.
  • Il momento a valle, cioè 12 o 24 ore dopo, a seconda del farmaco.

Per misurare l'attività del dabigatran è stato usato il Tempo di Trombina diluito (dTT), mentre per rivaroxaban e apixaban è stata valutata l'attività anti-Xa. Questi test indicano quanto il farmaco sta ancora agendo nel sangue.

Risultati principali

  • È stata osservata una grande variabilità nell'attività anticoagulante tra i pazienti, sia con dosaggi alti che bassi.
  • Questa variabilità non dipende solo dalla funzione renale, ma da molte altre caratteristiche individuali difficili da prevedere.
  • In alcuni pazienti con reni normali, l'attività anticoagulante era ancora presente dopo il tempo di sospensione raccomandato (12-24 ore), aumentando il rischio di sanguinamento durante l'intervento.

Proposta degli autori

Gli autori suggeriscono che i test per misurare direttamente l'attività dei NAO dovrebbero essere disponibili in tutti gli ospedali. Questi test potrebbero aiutare a decidere se il tempo di sospensione del farmaco è stato sufficiente prima di procedure chirurgiche o interventi con rischio di sanguinamento elevato.

In conclusione

Le attuali linee guida basate solo sulla funzione renale possono non essere sempre adeguate per valutare la sicurezza della sospensione dei NAO prima di un intervento. Misurare direttamente l'attività anticoagulante potrebbe migliorare la sicurezza del paziente, riducendo il rischio di sanguinamenti durante le procedure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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