Che cosa sono i trigliceridi e ANGPTL4
I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari ischemiche, cioè problemi al cuore causati da un ridotto flusso di sangue.
L'enzima lipoproteina lipasi aiuta a ridurre i trigliceridi nel sangue. Questo enzima è bloccato da una proteina chiamata fattore angiopoietin-like 4 (ANGPTL4).
Lo studio sulle mutazioni ANGPTL4
Un gruppo di ricercatori ha analizzato il gene ANGPTL4 in oltre 42.000 persone, principalmente di origine europea. Hanno cercato particolari cambiamenti genetici chiamati mutazioni inattivanti, che possono ridurre l'attività della proteina ANGPTL4.
In particolare, hanno studiato una variante chiamata E40K, già nota per essere collegata a livelli più bassi di trigliceridi nel sangue.
Risultati principali
- Le persone con la variante E40K avevano in media il 13% in meno di trigliceridi e il 7% in più di colesterolo HDL, che è il colesterolo "buono".
- Chi possedeva la variante E40K aveva una probabilità minore di avere malattia coronarica rispetto a chi non la possedeva.
- Le persone con due copie della variante (omozigoti) avevano valori di trigliceridi ancora più bassi e colesterolo HDL più alto rispetto a chi aveva una sola copia (eterozigoti).
- Altre mutazioni inattivanti del gene ANGPTL4 mostravano effetti simili: livelli più bassi di trigliceridi, colesterolo HDL più alto e minor rischio di malattia coronarica.
Esperimenti sugli animali
Gli scienziati hanno anche usato un anticorpo speciale per bloccare ANGPTL4 in topi e scimmie. Questo trattamento ha portato a una riduzione dei livelli di trigliceridi, confermando i risultati osservati negli esseri umani.
In conclusione
Le mutazioni che riducono l'attività del gene ANGPTL4 sono associate a livelli più bassi di trigliceridi nel sangue e a un minor rischio di malattia coronarica. Questi risultati sono stati confermati anche da esperimenti su animali, suggerendo che l'inibizione di ANGPTL4 potrebbe avere un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiache.