Che cosa è successo nello studio
Uno studio importante ha coinvolto più di 12.000 persone con alto rischio di malattie cardiovascolari. I partecipanti hanno ricevuto o il farmaco evacetrapib o un placebo (una pillola senza principio attivo) per almeno 18 mesi. Tutti hanno continuato a seguire le terapie standard, come le statine, per abbassare il colesterolo.
I risultati sul colesterolo
Chi ha preso evacetrapib ha visto una riduzione del colesterolo LDL del 37% e un aumento del colesterolo HDL del 130% rispetto a chi ha preso il placebo. Il colesterolo LDL è spesso chiamato "colesterolo cattivo" perché può accumularsi nelle arterie, mentre l'HDL è il "colesterolo buono" che aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso.
Gli effetti sugli eventi cardiovascolari
Nonostante questi miglioramenti nei livelli di colesterolo, non c'è stata alcuna differenza significativa nei problemi gravi come morte per malattie del cuore, infarto, ictus o interventi per migliorare il flusso sanguigno tra chi ha preso evacetrapib e chi ha preso placebo.
Le parole degli esperti
Stephen Nicholls, il responsabile dello studio, ha spiegato: "Abbiamo un farmaco che più che raddoppia il colesterolo buono e abbassa quello cattivo, ma non ha effetti sugli eventi clinici. Siamo rimasti delusi e sorpresi dai risultati."
Come è stato condotto lo studio
- Studio di fase 3, il più avanzato prima dell'approvazione di un farmaco
- Randomizzato e in doppio cieco: né i medici né i pazienti sapevano chi prendeva il farmaco o il placebo
- Circa 540 centri in tutto il mondo
- Più di 12.000 pazienti ad alto rischio cardiovascolare
- Trattamento con 130 mg di evacetrapib o placebo per almeno 18 mesi
- Tutti i pazienti hanno continuato le terapie standard per il colesterolo
In conclusione
Evacetrapib è un farmaco che modifica positivamente i livelli di colesterolo, aumentando il colesterolo buono e riducendo quello cattivo. Tuttavia, questi cambiamenti non si sono tradotti in una riduzione degli eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questo risultato ha sorpreso i ricercatori e indica che migliorare solo i livelli di colesterolo non sempre significa migliorare la salute cardiovascolare.