Che cosa significa arresto cardiaco extraospedaliero (ACEO)
L'arresto cardiaco extraospedaliero è quando il cuore smette di battere improvvisamente mentre la persona si trova fuori dall’ospedale. Questo evento è molto grave e spesso porta a un alto rischio di morte durante il ricovero in ospedale.
Lo studio sui pazienti anziani con infarto
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 54.860 pazienti anziani (oltre 65 anni) che sono stati ricoverati per un infarto miocardico acuto (un attacco al cuore) in 545 ospedali negli Stati Uniti tra il 2011 e il 2012.
Tra questi pazienti, 641 avevano avuto anche un arresto cardiaco fuori dall’ospedale (1,2%). Gli altri 54.219 no.
Caratteristiche dei pazienti con e senza arresto cardiaco
- I pazienti senza arresto cardiaco erano generalmente più giovani, più spesso uomini e fumatori.
- Quelli con arresto cardiaco avevano meno diabete, meno problemi di insufficienza cardiaca e meno interventi cardiaci precedenti.
- Chi aveva avuto un arresto cardiaco presentava più spesso un tipo di infarto chiamato con sopraslivellamento del tratto ST (un particolare segno all’elettrocardiogramma) e più frequente era anche lo shock cardiogeno, cioè una grave difficoltà del cuore a pompare sangue.
Risultati a un anno dalla dimissione
Lo studio ha confrontato la sopravvivenza e i nuovi ricoveri per qualsiasi motivo entro un anno dalla dimissione.
Sorprendentemente, i pazienti che avevano avuto un arresto cardiaco fuori dall’ospedale avevano un rischio leggermente inferiore di morte o di nuovo ricovero rispetto a quelli senza arresto cardiaco (44% contro 50%).
Conclusioni degli autori
Questi dati indicano che, anche se l’arresto cardiaco fuori dall’ospedale è un evento molto grave e aumenta il rischio di morte durante il ricovero, per i pazienti anziani che riescono a superarlo e vengono dimessi, il rischio di eventi negativi a lungo termine non è maggiore rispetto agli altri pazienti con infarto.
Questo risultato sostiene l’importanza di migliorare le strategie di soccorso e trattamento immediato (la cosiddetta catena della sopravvivenza) anche per gli anziani, per aumentare le possibilità di sopravvivenza iniziale.
In conclusione
Gli anziani che sopravvivono a un infarto con un arresto cardiaco avvenuto fuori dall’ospedale non hanno un rischio più alto di morte o nuovi ricoveri nell’anno successivo rispetto a chi ha avuto solo l’infarto. Questo incoraggia a potenziare le misure di emergenza per salvare vite anche nelle persone più anziane.