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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/05/2016 Lettura: ~2 min

Accuratezza dell’equazione di rischio cardiovascolare aterosclerotico in una popolazione multietnica

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2016;67(18):2118-2130. doi:10.1016/j.jacc.2016.02.055 - Jamal S. Rana, MD, PhD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come una formula usata per calcolare il rischio di malattie cardiache possa sovrastimare il pericolo reale in persone di diverse etnie. Lo studio ha coinvolto molti adulti senza diabete e ha seguito la loro salute per diversi anni.

Che cos'è l'equazione di rischio cardiovascolare aterosclerotico?

L'equazione di rischio Pooled Cohort Risk Equation è uno strumento creato da esperti americani per stimare la probabilità di sviluppare malattie cardiache legate all'aterosclerosi, cioè l'accumulo di grasso nelle arterie.

Lo studio e la popolazione coinvolta

Nel 2008, un gruppo di ricercatori ha seguito 307.591 adulti tra i 40 e i 75 anni, senza diabete e senza malattie cardiache note. Questi partecipanti provenivano da diverse etnie:

  • 22.283 persone di origine africana (neri)
  • 52.917 persone asiatiche o delle isole del Pacifico
  • 18.745 persone ispaniche

Tutti erano seguiti in un sistema sanitario che mirava a migliorare il loro profilo di colesterolo e a usare farmaci per abbassarlo quando necessario.

I risultati dello studio

Dopo un totale di oltre 1,5 milioni di anni-persona di osservazione, sono stati registrati 2061 eventi di malattie cardiache aterosclerotiche.

Confrontando il rischio previsto dall'equazione con quello effettivamente osservato, è emerso che l'equazione tende a sovrastimare il rischio reale a 5 anni in tutti i gruppi di rischio:

  • Per chi aveva un rischio previsto inferiore al 2,5%, il rischio reale era più basso di 0,20%
  • Per un rischio previsto tra 2,5% e meno di 3,75%, il rischio reale era più basso di 0,65%
  • Per un rischio previsto tra 3,75% e meno di 5%, il rischio reale era più basso di 0,90%
  • Per un rischio previsto pari o superiore al 5%, il rischio reale era più basso di 1,85%

Questa sovrastima è stata confermata anche analizzando sottogruppi divisi per sesso, etnia e condizioni sociali, così come in persone che assumevano statine per prevenire problemi cardiaci.

Cosa significa questo?

Questi risultati indicano che l'equazione di rischio, pur essendo uno strumento utile, potrebbe indicare un rischio più alto di quello che si verifica realmente nella vita quotidiana, specialmente in popolazioni diverse e moderne.

In conclusione

Lo studio mostra che l'equazione di rischio cardiovascolare sviluppata dall'American College of Cardiology e dall'American Heart Association tende a sovrastimare il rischio reale di malattie cardiache aterosclerotiche a 5 anni in adulti non diabetici di diverse etnie. Questo suggerisce l'importanza di considerare questi dati quando si usa l'equazione per valutare il rischio individuale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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